Pd Napoli, il congresso dei veleni: trenta iscritti fanno ricorso

di Adolfo Pappalardo

E ora siamo a due. Non c'è pace nel Pd napoletano anche dopo la chiusura della fase congressuale e la proclamazione del segretario Massimo Costa. Perché dopo il ricorso urgente ai magistrati di Nicola Oddati per impugnare «le elezioni a rate, in palese violazione di qualsiasi principio generale in materia elettorale» è il turno ora di un altro appello, sempre in tribunale, di 30 iscritti al partito a cui è stato impedito di votare il segretario. Ovvero una porzione dei 4500 iscritti del 2017 ai democrat a cui «è stato impedito il diritto soggettivo al voto». Una piccola class action, insomma. E se nel primo atto ai giudici si chiedeva l'impugnazione del congresso, stavolta la proclamazione stessa del neo segretario. E chiamati in giudizio sono sempre il Pd provinciale, il garante Alberto Losacco, la commissione nazionale di garanzia e il Pd nella persona del segretario Matteo Renzi. Sempre con i crismi dell'urgenza e richiesta di sospensiva, con la prospettiva che entrambe le denunce (la prima è approdata alla VII sezione fallimentare come è previsto per le vertenze che riguardano i partiti) vengano riunite in unico procedimento.

Sono gli strascichi (attesi) dei veleni e delle polemiche congressuali culminati in un sabato notte in cui prima viene posticipato il voto di una settimana e a cui poi, il mattino successivo, viene dato il via. Tra sedi sbarrate sino alla decisione, giorni dopo, di celebrare un voto supplementare per permettere agli iscritti di quelle sezioni chiuse di esercitare il proprio diritto. Salvo scoprire come nella seconda rata del congresso i numeri sono risibili. Normale se il competitor Oddati e tutta la formazione ex ds si è tirata fuori da tutti i giochi per formare ora la corrente di Passione democratica. Una sorta di partito ombra. «L'ombra è altrove», sibila Oddati ieri sera alla fine di una riunione con il gruppo di deputati e consiglieri regionali democrat che l'hanno sostenuto e ora sono ai margini del partito. Ma lavorano per organizzare una sorta di Pd parallelo. Tra discussioni e iniziative politiche.
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Sabato 2 Dicembre 2017, 11:07 - Ultimo aggiornamento: 02-12-2017 11:07
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