Pd, lo strappo del sindaco Cuomo: «Basta con gli attacchi dei dirigenti, mi autosospendo»

di Adolfo Pappalardo

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«Ora basta: mi autosospendo dal Pd», dice infuriato Enzo Cuomo, ex senatore Pd e attuale sindaco di Portici, dopo aver appena comunicato la decisione al suo circolo democrat e al gruppo consiliare in Municipio. E sino a quando? «Poi si vedrà...».

A farlo uscire dai gangheri è lo strascico polemico di qualcuno, ai vertici del suo partito, per il video di auguri postato alla vigilia di Capodanno a bordo di una piscina ai Caraibi (registrato un mese prima). «Ritengo che un sindaco non abbia nulla di sovra o sottonaturale, può andare in piscina, al mare o in montagna e fare sport. Credo - ragiona Cuomo - che debba vivere la propria vita in normale: deve essere giudicato per come amministra e non per come fa gli auguri sulla sua pagina fb. Perché ogni tanto, in un giorno particolare, un gesto di goliardia ci sta». Eppure nel Pd qualcuno si è rizelato. «Mi sento molto più offeso da questo finto moralismo e da questa ipocrisia crescente che dagli insulti di gente che ha inteso esprimere così il proprio rancore sociale. D'altronde è segno dei tempi: io - dice - ho cominciato la mia attività politica in una direzione regionale in cui il segretario era Gargani e partecipavano De Mita, Mancino e Gerardo Bianco. E quando finimmo la prima riunione credevo mi chiedessero i soldi per la lezione a cui avevo assistito. Oggi invece - aggiunge - il mio partito parla per bocca di Ederoclite. Mi dovrebbe rappresentare lui... Figuriamoci».
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Sabato 5 Gennaio 2019, 08:00
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