Di Maio, domani festa nella sua Pomigliano. Il parroco: «Una gioia immensa»

«Domani Luigi Di Maio sarà in Campania per festeggiare nel suo collegio la vittoria del MoVimento 5 Stelle. L'appuntamento con i cittadini è alle ore 20.30 a Pomigliano d'Arco, in Piazza Giovanni Leone (Ex Piazza Primavera)». Lo rende noto il M5S.Oltre all'evento a Pomigliano, il candidato premier M5S domani sarà alle ore 18 a Acerra e alle ore 19 a Volla. Lo si apprende da fonti del Movimento.

Di Maio, quindi, torna nella sua Pomigliano dove ha avuto un plebiscito all'uninominale. Esteso anche nei centri vicini. E sarà l'occasione di riabbracciarlo anche da parte di chi lo conosce bene. C'è gioia negli occhi di don Peppino Gambardella, parroco di Pomigliano d'Arco, che ha visto «crescere Luigi Di Maio», e che stanotte è rimasto «incollato alla tv per conoscere gli esiti delle urne». «Conosco Luigi sin da quando era piccino - spiega il parroco - così come conosco bene i suoi genitori, che fanno parte della mia parrocchia. Gente semplice, umile, belle persone. Con Luigi ho un legame sacerdotale, paterno, e con lui mi sento spesso, visto che ora, dati i suoi impegni, non ci incontriamo più tanto. L'altro giorno gli ho augurato in bocca al lupo, e stamattina gli ho mandato un messaggio per complimentarmi con lui del risultato ottenuto. Per me è stato un piacere immenso vedere che ha ottenuto tanti consensi dagli italiani, ma il compimento di tanto impegno sarebbe con la sua proclamazione a premier». Don Peppino,infatti, crede che «la partita è ancora aperta», e che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, possa decidere a favore del Movimento 5 Stelle. «Sarebbe bello avere un premier giovane - aggiunge il prelato - e per Pomigliano un ulteriore vanto, dopo Giovanni Leone, che fu presidente della Repubblica, della Camera e del Consiglio».

C'è poi il «biografo». «Lo scorso anno scrissi una biografia indipendente di Di Maio, e la settimana prossima uscirà la seconda edizione aggiornata al giorno delle elezioni. Ma Luigi ancora non lo sa». L'annuncio arriva da Paolo Picone, giornalista 47enne autore di «Di Maio chi?», edito da Aliberti Compagnia editoriale, che la prossima settimana pubblicherà il seguito di quella biografia, con il racconto dell'ultimo anno del più famoso grillino locale. «Un anno fa - spiega Picone - l'ultimo capitolo del libro si intitolava 'Di Maio premier?', e feci un pronostico che poi è risultato azzeccato, della sua candidatura e anche della sua riuscita elettorale. Luigi è riuscito a convincere il popolo italiano che può fare il premier, avendo ottenuto un 33% di preferenze che nemmeno Berlusconi era riuscito ad avere con il suo partito quando governò il Paese. Abbiamo atteso i risultati di oggi e deciso per la seconda edizione, dove racconto quanto accaduto, fino all'investitura a candidato premier e le fasi salienti della campagna elettorale, e qualche episodio al quale ho assistito direttamente con lui. Ma Di Maio apprenderà del libro solo ora e direttamente da voi colleghi». Picone ammette di aver «stretto amicizia con Luigi». «L'altra sera gli ho augurato il meglio con un messaggio sul cellulare - conclude - e lui mi ha risposto così, con emoticon che mostrano i muscoli, e la scritta 'ce la faremo. Forza'».

Ma è da stamattina che nel paese a nord di Napoli si respira aria di festa.«Ci siamo svegliati a 5 stelle». Così alcuni cittadini commentano i risultati delle politiche che vedono il Movimento 5 stelle come primo partito. Tra felicità e stordimento, i concittadini di Luigi Di Maio chiedono quando potranno «riabbracciare» il leader pentastellato che, dicono, «ci ha aperto le porte delle stanze segrete della politica». «Adesso dobbiamo mettere in pratica le idee del Movimento - afferma Pasquale, che davanti al comitato si è munito di volantini con il programma elettorale da distribuire in giro - il nostro lavoro è appena cominciato. Adesso dobbiamo convincere le persone ad attivarsi. Siamo contentissimi del risultato, dobbiamo ringraziare tutte quelle persone che hanno scelto di votare i 5 stelle, anche se c'è stato ancora chi ha scelto di votare il centrodestra e Berlusconi. Ma adesso dobbiamo ripartire, e convincere le persone a partecipare, perchè il Movimento è questo, è partecipazione». Non ci si ferma neanche un minuto a pensare ad eventuali festeggiamenti. «Stanotte siamo stati qui - spiegano gli attivisti del posto - in nottata è arrivato anche il papà di Luigi che ha seguito parte delle dirette da qui insieme con Giuseppe, il figlio minore, che è stato con noi dall'inizio dello spoglio. Abbiamo festeggiato qui, con cornetti e caffè».
Lunedì 5 Marzo 2018, 20:37 - Ultimo aggiornamento: 05-03-2018 20:37
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