Presidente Anci, bufera
sull'accordo Pd-Fi-De Magistris

Sabato 12 Ottobre 2019 di Valerio Esca
Una stretta di mano cordiale tra il sindaco Luigi de Magistris e il presidente della Camera Roberto Fico scaccia via le polemiche sul mancato invito dei 5 Stelle al primo cittadino, in occasione della convention grillina, che si terrà alla Mostra d'Oltremare oggi e domani. Il presidente Fico ha voluto chiarire che «non si è trattato di uno sgarbo non avere invitato il sindaco de Magistris». I due si sono incrociati durante il dibattito organizzato dall'Anci, al Maschio Angioino, ieri pomeriggio.

 

LA QUERELLE
«In tutte le edizioni di Italia 5 stelle - ha ribadito Fico - non abbiamo mai invitato il sindaco della città o politici esponenti di altri partiti». Un rapporto consolidato, di rispetto istituzionale ma non solo, quello che intercorre tra Fico e de Magistris, con l'ex pm che ha sempre guardato con interesse a quell'ala grillina vicina al presidente della Camera. «Facciamo una festa un po' differente - ha aggiunto Fico - ad esempio, il Pd o Fdi o Mdp invitano altre persone, noi facciamo una festa per celebrare i dieci anni del movimento e anche una festa di ragionamento. Non c'è nessuna polemica su questo, siamo andati sempre su una strada e continuiamo su questa. Poi, se inviti una persona, non è che significa qualcosa, facciamo la nostra festa e il resto è altro». Lo stesso de Magistris ha osservato: «Sulla convention non ho nessuna considerazione, ascolteremo come sempre facciamo con le convention che si tengono a Napoli». Nessun incontro in agenda dunque tra de Magistris e il premier Giuseppe Conte, che sarà a Napoli per la festa 5 Stelle e al quale l'ex pm ha chiesto un incontro, per discutere di diversi temi, tra cui la vertenza Whirpool.

IL CONVEGNO
Durante il convegno sui beni comuni, voluto dal presidente dell'assemblea cittadina di Napoli Sandro Fucito, era presente anche il presidente nazionale Anci, Antonio Decaro, che ha spiegato come «il ruolo del Consiglio comunale sia importante perché è chiamato a fare delle piccole riforme, quelle riforme regolamentari che permettono ai cittadini di diventare protagonisti attivi della vita della nostra città». «La nostra attenzione - ha sottolinea invece il presidente di Anci Campania Domenico Tuccillo - si deve concentrare sul ruolo delle autonomie locali che non possono essere compresse da poteri centrali o regionali che tendono sempre a scaricare le proprie difficoltà sui Comuni». «L'Anci non poteva scegliere città migliore per trattare il tema dei beni comuni - ha detto de Magistris - perché tra le tante cose fatte in questi anni, noi abbiamo dimostrato che sui beni comuni si può passare dalle parole ai fatti, agli atti giuridici e alle azioni concrete». De Magistris ha ricordato le diverse declinazioni di beni comuni presenti in città a cominciare dall'Abc, azienda speciale dell'acqua, nata a seguito dell'esito del referendum sull'acqua pubblica del 2011, per passare all'esperienza dell'ex Asilo Filangieri.

L'ANCI
Proprio in questi giorni ci sarà il passaggio di consegne ai vertici dell'associazione nazionale dei comuni italiani della Campania. Difatti quella di ieri è stata una delle ultime uscite pubbliche di Tuccillo come presidente Anci (Francesco Del Deo, sindaco di Forio, è stato già eletto presidente nazionale dell'Anci isole minori). In pole per la sua successione il sindaco di Caserta Carlo Marino. Un accordo trasversale Forza Italia-Pd-de Magistris, aspramente criticato dall'eurodeputato azzurro Fulvio Martusciello, che lo definisce «un gravissimo errore politico che pagheremo alle Regionali». «Ma chi è il genio che fa una lista unitaria candidando come presidente Marino e come delegati esponenti di de Magistris, Fucito e sindaci di Forza Italia come Cimmino di Castellammare di Stabia? Che segnale si dà sui territori? Che per piazzare qualche sindaco, rinunciamo alla nostra identità?».
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