Pressing dem per i Navigator,
il governatore pronto a cedere

Mercoledì 4 Settembre 2019 di Adolfo Pappalardo
Nemmeno una parola su quello che accade a Roma in queste ore. Ieri pomeriggio il governatore ha visto la sua squadra per una riunione di giunta e se qualcuno si attendeva una parola, una battuta, anche tranchant magari, sui grillini prossimi alleati è rimasto a bocca asciutta. Nulla. Ma l'alleanza di governo rimane un tema su cui De Luca dovrà fare per forza i conti.

 

LO SCENARIO
Anzitutto il clima campano, a guardarlo dall'angolazione dei rapporti tra la maggioranza democrat e i grillini, rimane rovente. In particolare sul caso Navigator anche se due giorni fa il democrat Nicola Oddati ha fatto presente come bisognerà assumerli («anche se capisco le perplessità di De Luca»). E su questo punto, dicono a palazzo Santa Lucia, il governatore a giorni sarà costretto a capitolare. E ieri, tanto per cambiare, la capogruppo grillina Valeria Ciarambino, è tornata ad attaccare. «Ora basta, i Navigator non possono più aspettare. Abbiamo 471 ragazzi che hanno superato un concorso pubblico e che attendono solo la firma di De Luca per essere assunti e impiegati presso i centri per l'impiego regionali. È a tal punto imbarazzante il silenzio dei consiglieri regionali del Pd sul caso Navigator, da costringere addirittura - attacca la consigliera regionale - il responsabile per il Mezzogiorno della loro segreteria (Nicola Oddati, ndr) a chiedere pubblicamente a De Luca di finirla con questa farsa. Facessero lo stesso anche i consiglieri regionali di maggioranza e quelli del centrodestra, cominciando col firmare la richiesta di consiglio regionale straordinario». E aggiunge: «I centri per l'impiego della Campania sono in tilt da settimane per carenza di personale. Apponendo quella firma, De Luca risolverebbe in un sol colpo tutte queste criticità, facendo finalmente partire la fase due del Reddito di cittadinanza, a costo zero per le casse della Regione tenuto conto che è il Governo a metterci gli 11 milioni». Il governatore rimane molto freddo sull'accordo con i grillini, li considera ancora (ricambiato) suoi acerrimi nemici ma a breve dovrebbe arrivare la firma per mettere al lavoro i 471 Navigator. Non si può infatti chiudere un accordo a Roma per dare vita al governo e bloccare la misura cara ai grillini solo in Campania. Al massimo, ed è questo il pensiero del governatore, può essere moneta di scambio per l'ok che Roma deve dare alla fine del commissariamento della sanità. Provvedimento atteso, su cui ci sarebbe anche l'ok dei tecnici del Mef, ma su cui proprio i grillini si sono sempre opposti con il ministro della Salute Giulia Grillo. Ma prima del provvedimento sulla sanità è molto probabile la firma per l'entrata in servizio dei Navigator su cui De Luca rimane fermamente contrario. Ma i suoi fedelissimi stanno cercando di convincerlo: «Serve la firma».
GLI INCARICHI
Intanto è partito il toto-nomine nel governo Conte 2. Prenota la riconferma da sottosegretario Andrea Cioffi, fiero sostenitore del Sì al voto su Rousseau. Mentre potrebbe passare il turno Angelo Tofalo, l'altro sottosegretario uscente dei 5Stelle salernitani. Fanno pressing anche i democrat campani, e tra loro si fa notare una certa effervescenza del deputato Piero De Luca, figlio del governatore, renziano ma desideroso di un incarico di sottogoverno.
ad.pa.
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