Processo Casapound, cadono le accuse di associazione sovversiva e banda armata: tutti assolti

Mercoledì 13 Novembre 2019 di Viviana Lanza

Una sola condanna per porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi e poi tutte assoluzioni. Crolla l’impianto accusatorio che aveva portato a processo i vertici napoletani di Casapound. I giudici della secknda Corte di assise (presidente Barbarano) hanno sentenziato l’assoluzione dai reati di associazione sovversiva e banda armata, i principali capi di imputazione contestati nel processo. 

Si chiude così il lungo dibattimento che ha riguardato i 35 attivisti di Casapound. Oltre alla assoluzione dal reato associativo, i giudici hanno disposto la prescrizione per i reati satellite che pure erano al cuore delle accuse e che riguardavano gli scontri e le azioni violente contro gli antagonisti della Rete che si verificarono tra il 2010 e il 2011. Tra gli imputati assolti ci sono Emmanuela Florino, figlia dell’ex parlamentare e una dei leader di Casapound assieme a Enrico Tarantino, Giuseppe Savuto, Andrea Coppola. Soddisfatti gli avvocati del pool difensivo tra cui i penalisti Guido De Maio, Giovanni Bellerè, Elena Lepre, Riccardo Cafaro, Mauro Tornincasa. Unica condanna, quella a tre anni per Tarantino, ma solo per porto in luogo pubblico di materiale esplosivo.

Ultimo aggiornamento: 17:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA