Quattro giornate di Napoli, piazza Carità canta Bella ciao: «Ma non c'è rischio deriva fascista»

79esimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli
79esimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli
di Emma Onorato
Mercoledì 28 Settembre 2022, 13:55 - Ultimo agg. 29 Settembre, 08:54
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Ricade quest'anno il 79esimo anniversario delle Quattro giornate di Napoli, l'insurrezione popolare - diventata emblema di coraggio ed eroismo - che liberò la città dall'occupazione tedesca. Così al mausoleo di Posillipo, in ricordo di quei giorni tra il 27 e il 30 settembre 1943, è avvenuta la cerimonia di deposizione di corone d'alloro in memoria dei caduti per la patria mentre in piazza Carità sono state deposte corone di fiori davanti alle stele che ricorda il sacrificio di Salvo D'Acquisto e sul finire della celebrazione, da un angolo della piazza, alcune persone, figli di chi in quell'28 settembre 1943 scese in strada per liberare la città dai tedeschi, hanno intonato Bella ciao, canto simbolo della Resistenza.

Tutta la celebrazione si è svolta in presenza del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il prefetto, Claudio Palomba, l'assessore comunale alla sicurezza, Antonio De Jesu, l'assessore regionale alla formazione professionale, Armida Filippelli, e rappresentanti di Arma dei carabinieri e Guardia di Finanza. Manfredi partecipa alla celebrazione di settembre per la prima volta come primo cittadino: «Napoli è stata una città a cui fu conferita la medaglia d'oro al valor militare. Il luogo dove è partita la resistenza popolare che ha garantito l'espulsione dei nazifascisti dalla città», ricorda il sindaco di Napoli che, in riferimento alle eroiche gesta, esalta «il grande sacrificio e l'impegno di tanti militari, forze dell'ordine, cittadini e partigiani». Napoli fu la prima tra le grandi città europee ad insorgere contro l'occupazione tedesca: «Un grande atto di eroismo che è importante ricordare soprattutto per i giovani». Ed è proprio ai giovani che si rivolge il suo pensiero nel ricordare l'anniversario degli 80 anni delle Quattro giornate di Napoli, atteso per il prossimo anno. Così anticipa che - in previsione del 2023 - ci sarà un programma molto ampio improntato sul ricordo e la commemorazione: «Un modo per far conoscere ai giovani questa importante fase della nostra città». 

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A margine della celebrazione il sindaco risponde alla domanda di un giornalista che, dato il contesto, gli chiede se il risultato delle elezioni politiche possa rappresentare un'ombra di pericolo - in riferimento al ritorno alla dittatura e al fascismo - o se si sta solo esagerando: «Credo che l'Italia sia un paese con delle salde istituzioni democratiche. Penso che ad oggi il tema non sia quello del fascismo. Il vero tema, su cui dobbiamo essere molto vigili, penso che sia la collocazione nell'Atlantico del nostro Paese - in riferimento al Patto Atlantico che ha dato origine alla Nato - e una forte presenza in Europa con una scelta europeista di quello che rappresenta non solo il futuro del Paese, ma che rappresenta anche una scelta politica e culturale». Quello che realmente preoccupa il primo cittadino è «la crisi sociale». «Il vero pericolo è quello sociale, e noi dobbiamo accompagnare, come già fatto durante la pandemia, chi risulta essere più fragile in questo momento di difficoltà». «Abbiamo un'inflazione in continua crescita - sottolinea il sindaco facendo riferimento ai dati della Bce - e con l'aumento del costo dell'energia ci sono tantissime famiglie che hanno difficoltà a pagare le bollette e ad acquistare generi di prima necessità». Nel rimarcare la necessità di aiutare chi non riesce più ad essere autonomo nel sostentamento, il sindaco conclude rivolgendo un appello al Governo affinché, attraverso un impegno straordinario, si riescano a dare delle risposte concrete.

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