Regionali Campania 2020, Caldoro e Salvini insieme dopo il gelo: «Il centrodestra è unito»

Mercoledì 26 Agosto 2020 di Valentino Di Giacomo
Regionali Campania 2020, Caldoro e Salvini insieme dopo il gelo: «Il centrodestra è unito»

Finalmente c'è la stretta di mano tra Matteo Salvini e il candidato del centrodestra Stefano Caldoro. La photo-opportunity arriva a Torrecuso durante una delle tappe del lunghissimo tour che il leader della Lega ha cominciato ieri in Campania. Tra i due scoppia la pace dopo gli screzi che hanno preceduto l'ufficializzazione della candidatura dell'ex governatore. «Sono con Matteo Salvini - ha detto ieri Caldoro - per incontrare amministratori, simpatizzanti e forze produttive. Vogliamo liberare la Campania dalle clientele e dalla vecchia politica, per garantire sviluppo, protezione sociale e sicurezza a tutti». Una visita - quella di Salvini - dove non sono mancati battibecchi e polemiche.

TUTTI I CANDIDATI E LE LISTE 

La prima tappa dell'ex ministro dell'Interno è stata a Secondigliano per visitare il carcere. Qui Salvini ha voluto portare la sua solidarietà agli agenti della polizia penitenziaria. Ricevuto dal Comandante, il senatore si è soffermato ad ammirare il quadro esposto all'ingresso dedicato a Pasquale Mandato, vittima della camorra al quale è intitolato il penitenziario. Poi, in un momento conviviale al bar, nel solito bagno di selfie, il leader della Lega si sarebbe fatto sfuggire qualche parola di troppo. «I Garanti dei detenuti - ha detto Salvini, secondo quanto ricostruito dall'attuale Garante, Samuele Ciambriello - hanno rotto le palle». Piccata la risposta di Ciambriello: «Un ex ministro dell'Interno che si esprime con questo attacco volgare e scomposto non merita alcun commento di chi nella Costituzione e nelle istituzioni ci crede. Lui ha una concezione barbara del diritto e del garantismo». Nell'auditorium del penitenziario di Secondigliano il segretario leghista ha ribadito il suo sostegno alle guardie carcerarie ribadendo la necessità di dotare gli agenti - come su disegno di legge presentato da Nicola Molteni e Jacopo Morrone - di taser e pistole elettriche per difendersi. «Ormai - ha detto Salvini alle guardie - ci sono più vittime tra gli agenti che tra i detenuti». All'uscita del penitenziario il Carroccio ha predisposto un gazebo dove sono accorsi soprattutto parlamentari e alcuni dei candidati nelle liste della Lega, tra questi l'ex grillina Rosa Capuozzo, l'italo-ivoriana Mariam Scandroglio e la new entry Gianpiero Zinzi. Stoccate non solo per De Luca, ma anche ai leader di partito. «Sono in Campania e ci tornerò un'altra volta, altri segretari non ne vedo, saranno in spiaggia o motoscafo». Nessun nuovo messaggio di scuse ai napoletani per i cori del passato, come aveva richiesto il candidato di Fi, l'ex capoultrà della curva B, Gennaro Montuori: «Mi sono già scusato, ma sono cori da tifosi, tornerò quando ci sarà Napoli-Milan». 
 


Dopo Secondigliano il capo della Lega è andato a San Clemente al Policlinico per denunciare la mala gestione dell'emergenza Covid. «Tanti casertani - ha detto Salvini - mi hanno ricordato le passeggiate di De Luca, che aveva promesso lavoro, ambulatori, posti letto, ma ci troviamo di fronte a un'opera incompiuta». Poi un bagno di folla su una spiaggia di Baia Domitia e il tour è proseguito in un'azienda vinicola del Sannio, a Torrecuso, dove è stata suggellata la pace con Caldoro. I due si rivedranno anche oggi a Salerno per una visita congiunta all'ospedale Ruggi. Nel Beneventano (dove ci sono state contestazioni con militanti con bandiere rosse. «Vedere nel 2020 le bandiere rosse mi fa tenerezza» ha detto l'ex ministro) il target di Salvini non poteva che essere Clemente Mastella. «Non è affatto il mio modello politico. Non è nel mio stile cambiare idea come si cambiano le mutande. Mastella un po' qui e un po' lì, io sono uomo coerente e la dignità vale più di una poltrona». Immediata la replica del leader di Noi Campani. «Da quale pulpito viene la predica! Lui che - ha risposto Mastella - da segretario di un partito di centrodestra si è alleato, pur di diventare ministro, con i 5 Stelle è un mistificatore che non può certo dispensare patenti di coerenza. Così come sono certo che il cielo è azzurro, allo stesso modo sono più che certo che Salvini non sarà mai presidente del Consiglio in Italia e che la sua longevità politica, per incapacità, sarà molto più breve della mia. Salvini è soltanto un quaquaraquà».
In serata da Salerno uno sguardo al futuro e alle comunali: «Stiamo lavorando, non voglio fare torto a nessuno perché ci sarà una squadra a competere con De Magistris e i suoi ma ci stiamo lavorando e sarebbe una grande vittoria per Napoli. Passate le Regionali io sarò già con la testa a Napoli 2021, sperando che nel frattempo si voti anche per le Politiche». 

Ultimo aggiornamento: 11:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA