Regionali, De Magistris chiama M5s e Zingaretti

Giovedì 20 Febbraio 2020 di Valerio Esca

Una stretta di mano, nulla di più. Il sindaco Luigi de Magistris e il presidente della Regione Vincenzo De Luca non vanno oltre i formalismi. I due si sono incrociati ieri mattina a Forcella, in occasione della manifestazione in ricordo di Annalisa Durante, vittima innocente di camorra uccisa nel 2004, che ieri avrebbe compiuto 30 anni. De Magistris, a margine dell'iniziativa, ha accusato il suo nemico politico numero uno, il leader della Lega Matteo Salvini, e ribadito il suo punto di vista sulle regionali, ovvero che «nell'interesse dei campani bisognerebbe superare il dualismo asfissiante Caldoro-De Luca». De Luca ha preferito non raccogliere il guanto di sfida.

LEGGI ANCHE Regionali Campania 2020, Salvini chiama Marinella: la Lega a caccia di imprenditori

VERSO LE REGIONALI
«Un passo i 5 Stelle lo hanno fatto così come lo abbiamo fatto noi già da tempo - ha sottolineato de Magistris - Ora spetta al segretario nazionale del Pd dimostrare se il partito vuole fare un passo in avanti e avere il coraggio di cambiare la Campania. Siamo aperti a sostenere candidati che non sono i nostri - ha ribadito l'ex pm - se scelti con un metodo democratico, se rappresentano candidature coerenti e credibili e con un programma nell'interesse dei campani». A de Magistris non dispiacerebbe la candidatura di «Sergio Costa, ma solo se questo significasse individuare una persona credibile con un metodo democratico». Quanto al leader leghista: «Salvini cerca di provare a estendersi a Napoli ma non passerà e meno che mai fra un anno quando si voterà alle comunali. La città non sceglierà una deriva salviniana». De Magistris ha poi incalzato: «Salvini sarà respinto in maniera democratica, non bisogna mai essere violenti, credo però che questa città possa essere in prima linea per costruire sia in Regione che in città l'alternativa alla subcultura politica che lui rappresenta». «Salvini ha rimarcato il primo cittadino - non conosce per nulla la città e si affida a interlocutori che non amano Napoli e che lavorano ogni giorno per non fare nemmeno un'opposizione costruttiva. È contro i napoletani che, purtroppo per lui, non dimenticano di quando saltellava urlando cori contro la città». La sfida di de Magistris a Salvini, nonostante l'ottimismo di facciata, passa per forza di cose dal voto per le Suppletive del Senato e dall'elezione di Ruotolo. Il primo cittadino sa bene che, in caso di mancata vittoria del giornalista, anche il suo futuro sarebbe in bilico: è legato a doppio filo al voto di domenica sia in funzione delle prossime regionali, che delle comunali del 2021, dove rischierebbe di non avere voce in capitolo sulle scelte dei candidati. In caso di flop di Ruotolo crollerebbe anche l'asse con il Pd e, a quel punto, con una maggioranza balcanizzata da tempo, sarebbe complicato arrivare a fine mandato.

IL GOVERNATORE
De Luca ha bypassato invece le questioni politiche legate ai prossimi appuntamenti elettorali e va dritto al cuore dell'iniziativa: «L'impegno è quello di combattere ogni forma di violenza ancora presente a Napoli. È ancora la città delle stese, baby gang, forse servono provvedimenti legislativi di carattere nazionale per gli autori di questi gesti». «Siamo impegnati - ha aggiunto - nella lotta contro la camorra e la delinquenza organizzata che bisogna aprire gli occhi e combattere in una città che, però, sommersa di rifiuti, non sollecita lo spirito civico e la lotta a ogni forma di degrado».

I SIMBOLI
Toccante il messaggio inviato dalla senatrice Liliana Segre ai promotori dell'iniziativa, che le hanno tributato un riconoscimento: «Nel nome di Annalisa, giovane vittima innocente di mano camorristica, si sono in questi anni attivate tutta una serie di risorse morali e civili che costituiscono la risposta della Napoli migliore ai poteri criminali. La Napoli migliore siete voi. Donne e uomini, ragazze e ragazzi che non si voltano dall'altra parte». Anima dell'iniziativa, il padre Giannino che, come ha ricordato il sindaco, è stato in questi anni «testimone di Annalisa, simbolo della vita strappata per mani della camorra. A lui va il nostro abbraccio, l'abbraccio della gente perbene che è con lui, con la Napoli che ha rialzato la testa». L'iniziativa, a cui è intervenuto anche il presidente della Federazione nazionale della stampa Giuseppe Giulietti, si è svolta in piazza Forcella, spazio pubblico comunale dedicato proprio ad Annalisa. A Forcella resta viva il ricordo di quel volto angelico, avvolto nei suoi capelli biondo oro. Una vita spezzata, che ha cambiato per sempre la vita dell'intero rione.

Ultimo aggiornamento: 14:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA