Regionali Campania 2020, Fdi candida i recordman di preferenze: pronti Schiano, Piscitelli e Rivellini

Giovedì 25 Giugno 2020 di Valentino Di Giacomo
Regionali Campania 2020, Fdi candida i recordman di preferenze: pronti Schiano, Piscitelli e Rivellini

Mentre Lega e Forza Italia provano a riannodare almeno in Campania i fili del dialogo dopo i botta e risposta al vetriolo dei giorni scorsi con l'incontro tra i due coordinatori regionali Nicola Molteni e Domenico De Siano, c'è chi già lavora pancia a terra ed è già pronto per la corsa elettorale. Fratelli d'Italia ha infatti quasi completato le liste con i candidati al Consiglio regionale. Tanti nomi sono già certi di correre in ogni provincia della Campania. Volti nuovi, ma anche nomi «pesanti» con un passato da migliaia di preferenze, utili soprattutto in elezioni così complesse come le Regionali, dove pur se Vincenzo De Luca appare essere in forte vantaggio, tutto può decidersi al foto-finish anche grazie al radicamento sul territorio e con quei «porta-voti» in grado di dragare consensi importanti. Gran parte del lavoro è stato già quasi portato a termine dal coordinatore regionale di Fdi, Antonio Iannone con l'apporto di chi sarebbe stato il candidato in pectore di Giorgia Meloni, se non fosse toccato a Stefano Caldoro, il salernitano Edmondo Cirielli.

Tra gli uscenti saranno certamente confermati Michele Schiano e Alfonso Piscitelli. Il primo, medico qualianese, è politico di lungo corso, ex di Forza Italia e poi del Pdl, nel 2010 incassò alle Regionali oltre 18mila preferenze. Anche Piscitelli è medico, di Caserta, alle scorse elezioni risultò invece eletto in una lista civica in sostegno di De Luca, ora invece correrà per aiutare lo sfidante Caldoro. Il medico casertano è sposato con Antonella Guida, potente Capo Dipartimento in Regione Campania. Il passaggio con Giorgia Meloni è avvenuto lo scorso maggio, segnale comunque di come nel corso degli anni il partito erede della destra sociale sia riuscito ad essere sempre più attrattivo. Altro ex big del Pdl, ma con un lungo trascorso in Alleanza Nazionale, è Enzo Rivellini, che stavolta punterà alla Regione. Nel 2009 superò le 100mila preferenze risultando eletto al Parlamento Europeo. Lo si ricorda, in quello stesso anno, per un originale e colorito intervento nell'emiciclo di Strasburgo declamato interamente in lingua napoletana. C'è poi l'ex An, Pietro Diodato, sportivo e tifosissimo del Napoli, una fugace esperienza negli anni scorsi con il Nuovo Centrodestra, poi scomparso, di Angelino Alfano. Nel 2010 Diodato sfiorò le 30mila preferenze. A Salerno il nome di punta è Imma Vietri, vicinissima a Giorgia Meloni e già coordinatrice provinciale.
 


A Napoli ci sarà certamente una chance per Aniello Savoia, portavoce partenopeo del partito. Tenterà la scalata in Regione anche Marco Nonno, oggi consigliere comunale a Palazzo San Giacomo. Grande attesa per la performance di Carmela Rescigno e di un'altra ex di Fi, Gabriella Peluso, che alle scorse elezioni del 2015 mancò l'appuntamento con il seggio incassando però 8mila voti. Dal Salernitano arrivano invece Giovanni Fortunato e Nunzio Carpentieri. Quest'ultimo è sindaco di Sant'Egidio, un recordman delle preferenze perché fu eletto con la strabiliante percentuale del 96 per cento. A Caserta l'altro nome forte è l'avvocato Gimmi Cangiano, ex coordinatore regionale. Ad Avellino ci sarà sicuramente Giovanni D'Ercole, figlio dell'ex assessore regionale Franco, ma sono in tanti gli aspiranti in Irpinia al punto che qualcuno potrebbe essere dirottato nelle liste che saranno create in sostegno della candidatura di Caldoro. A Benevento potrebbe correre Alessia Castiglione.

Una parte della compagine di Fdi è praticamente già pronta, altri profili sono vagliati in queste ore dal coordinatore Iannone. La sfida pur non dichiarata è provare a diventare il primo partito in Campania, provando ad approfittare un po' delle difficoltà interne di Fi e diventare competitor della Lega che proverà per la prima volta la scalata alle Regionali in Campania con il proprio simbolo. Competizione interna, ma leale appoggio a Caldoro. Un sostegno mai mancato in questi mesi anche da parte di Cirielli, che mai ha provato ad approfittare dello stallo delle trattative per inquinare le acque. 

Ultimo aggiornamento: 12:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA