Regionali Campania 2020, altolà di Sarracino: «Vedo troppi opportunisti, il Pd deve alzare barricate»

Domenica 28 Giugno 2020 di Luigi Roano

Marco Sarracino, segretario cittadino e metropolitano del Pd la butta li come se fosse scontato: «Non escludo che i nostri simboli, ovvero Pd e M5S, possano essere assieme in alcuni comuni a sostenere lo stesso candidato». Insomma, l'election day di regionali e amministrative Qsono le prove tecniche di campo larghissimo - anche con il M5S - perché sullo sfondo già si stagliano le elezioni per il Comune di Napoli, ambitissima in casa dem. «Non è detto che lo schema debba essere lo stesso delle regionali, il 10 e l'11 luglio faremo partire la nostra conferenza programmatica dal titolo IdeaNapoli».
 


Allora Sarracino, queste elezioni arrivano in tempi di crisi economica: come reagisce la politica?
«Sulla crisi c'è stato un protagonismo del Pd e per me vanno fatte tre cose subito: l'utilizzo del Mes perché con questa linea di credito la sanità non sarà più il fanalino di coda degli investimenti; il Recovery Fund per il rilancio dell'industria e la ricerca scientifica per evitare altre pandemie, e rilanciare il piano socioeconomico della Regione per la lotta alle diseguaglianze».

Una conferenza programmatica che ha Napoli come progetto alla vigilia delle regionali: perché?
«Con noi ci saranno tre ministri: Giuseppe Provenzano, Gaetano Manfredi ed Enzo Amendola e abbiamo invitato il governatore Vincenzo De Luca. La conferenza è aperta a tutte le forze che vogliono essere protagoniste di una nuova stagione politica e civica della nostra città e dell'area metropolitana con i tre ministri che più di tutti conoscono le difficoltà ma anche le potenzialità di Napoli e della provincia».

Per aprire una nuova stagione serve cambiare le vecchie abitudini, per esempio quella delle liste elettorali imbottite di trasformisti...
«Non mi straccio le vesti se alcune forze moderate con una rilevanza anche nazionale decidono di essere protagoniste della stagione di riforme e che vogliamo realizzare in Campania. Ciò che mi preoccupa sono due vicende sulle quali non ho solo chiesto rassicurazioni al segretario regionale Leo Annunziata, ma anche suggerito un supplemento di riflessione».

Ovvero?
«Per il Pd di Napoli il nostro non sarà mai un partito taxi sul quali si sale quando fa comodo e si abbandona qualche settimana prima delle tornate elettorali. Perché riteniamo che i gruppi dirigenti si debbano caratterizzare per la battaglia politica e non per il tasso di opportunismo»

E il secondo tema?
«Riguarda chi non ha mai perso una campagna elettorale nella vita cioè quel ceto politico che orienta la propria decisione solo qualche settimana prima del voto e del quale in questo momento non credo abbiamo bisogno. Anche perché troppe volte oltre a non portare alcun valore numerico determinante sono elemento di continuo ricatto politico esattamente come si verificò negli ultimi 5 anni di Bassolino alla Regione».

Dunque no ai partitini da prefisso telefonico. Però sembra difficile andare d'accordo anche con Iv: perché a Ercolano non c'è convergenza sul sindaco uscente Buonajuto?
«Il Pd ha sempre lavorato per la costruzione di un campo antisovranista. Ci sono colloqui positivi con tutte le forze politiche rappresentate nel Governo nazionale, vi sono alcune criticità che spero si possano risolvere nelle prossime ore con la consapevolezza però, che per fare dei passi avanti qualche volta è anche utile che insieme si faccia qualche passo indietro».

Dunque accordi anche con il M5S si vocifera che Pd e pentastellati a Pomigliano e Giugliano appoggeranno lo stesso candidato...
«Non escludo che in alcuni comuni si possa lavorare presentando i nostri simboli all'interno della stesa coalizione».

Torniamo alle regionali, la capolista sarà donna? L'identikit sembra essere quello di Enrica Amaturo...
«Stiamo al lavoro per la costruzione di una lista competitiva che parta dal lavoro positivo dei consiglieri uscenti, ma che abbia l'obiettivo di valorizzare quei mondi con cui il Pd ha finalmente riallacciato i rapporti: dalla scuola ai sindacati dalle imprese all'università. Non escludo dunque che la capolista possa provenire anche dal mondo accademico. La prossima settimana comunicheremo...». 

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