«Pacchi di cibo con i santini», lite alla Municipalità Chiaiano

Giovedì 17 Settembre 2020 di Adolfo Pappalardo

Pacchi di pasta a cinque giorni dal voto delle regionali. E, di conseguenza, veleni e polemiche. Naturale se un consigliere di Municipalità che sostiene due candidati di centrosinistra consegna pacchi di pasta a una famiglia bisognosa di Chiaiano. Con dentro santini elettorali, accusa un consigliere comunale della maggioranza di de Magistris.

«Si chiama voto di scambio: andare a casa delle persone e portare la cosiddetta strenna Natalizia con i santini del candidato all'interno della stessa, la cosa ancor più grave che chi fa questo è uno giovane che dovrebbe rappresentarci nel prossimo futuro», attacca in un lungo post (con tanto di foto degli alimenti ma non dei santini) Claudio Cecere, consigliere comunale di Napoli del gruppo Dema. Accusa ripresa subito dal collega del Pd Federico Arienzo, che attacca: «Hai cercato di comprare la dignità di queste persone con 8 euro... una cosa che mi fa star male». Poi il consigliere dem ieri aggiunge: «Ho parlato con questo giovane collega: spero in una leggerezza ma resta il fatto che a pochi giorni dal voto non si consegnano pacchi alimentari. O, altrimenti, in casi estremi si segnalano alle parrocchie. Anche per evitare strumentalizzazioni». 
 

In questi 10 anni di politica, posso dire di aver visto di tutto....gente che compra voti,altri che li vendono, il costo...

Pubblicato da Claudio Cecere su Martedì 15 settembre 2020


Episodio, quella della consegna, avvenuto due giorni fa a Chiaiano, da parte di Amleto De Vito, consigliere di 23 anni della VIII Municipalità del gruppo La Città, formazione politica di David Lebro. Lui giura e spergiura che si tratta solo di una busta di alimenti senza i santini elettorali di due esponenti della lista De Luca presidente: il consigliere comunale uscente Diego Venanzoni e l'assessore regionale Lucia Fortini.

«È una rete solidale per le persone in difficoltà partita già durante i mesi dell'emergenza Covid che cerca di aiutare - dice De Vito - le famiglie in situazione di difficoltà economica e sociale. Alcuni nuclei non siamo riusciti a soddisfarli durante quei mesi e abbiamo ritenuto di farlo ora. Con il mio capogruppo Vincenzo Di Clemente abbiamo recuperato dei beni di prima necessità e li abbiamo consegnati a due famiglie». Ma le due famiglie hanno ricevuto anche i santini elettorali a tre giorni dal voto. «Assolutamente nessun santino. Abbiamo aiutato solo due famiglie in difficoltà con dei beni di prima necessità», si giustifica De Vito. E i santini? «Assolutamente no». Eppure una delle due famiglie sostiene il contrario. «Si sono confuse». Possibile? «Sono in campagna elettorale e sono giustamente schierato per due candidati come si può vedere dai miei profili pubblici sui social. Sto dando una mano a Venanzoni e alla Fortini, tutto noto ed alla luce del sole, ed è probabile che queste persone sapendolo abbiano fatto un abbinamento a 5 giorni dal voto», aggiunge De Vito che se la prende con chi l'attacca: «Una strumentalizzazione contro di noi: solo fango su una zona periferica e mi meraviglio dei consiglieri comunali che mi accusano solo perché - conclude - abbiamo aiutato chi ne aveva bisogno».
 

Nel mio post di ieri, volontariamente avevo omesso il nome del politico coinvolto perché la mia condanna non é alla...

Pubblicato da Claudio Cecere su Mercoledì 16 settembre 2020


Non ci sta affatto a essere tirato in ballo Diego Venanzoni, in corsa come consigliere regionale: «So che questo giovane consigliere sta dando una mano a me e alla Fortini ma se è accaduta una cosa del genere ne prendo assolutamente le distanze». Poi aggiunge: «Quando l'ho saputo, sono caduto dalle nuvole: lui è un bravo ragazzo e con questa famiglia bisognosa ha un rapporto antico. Non so altro: di qualsiasi altra cosa sono completamente all'oscuro». 

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