Regionali in Campania. Caldoro, bordate a De Luca: ​«Diceva di non aver paura del Covid»

Domenica 9 Agosto 2020
«De Luca è un truffatore politico. Voi sapete che, proprio il giorno in cui Zingaretti faceva quell'aperitivo così condannato da De Luca, lui era in Consiglio regionale a raccontarci che questo Coronavirus non era niente, era una cosa così e che non bisognava aver paura». Lo ha detto il candidato governatore del centrodestra Stefano Caldoro a Pontecagnano Faiano dove ha partecipato a un'iniziativa organizzata da Fratelli d'Italia. «E lo stesso giorno che Zingaretti stava con due ragazzi in un bar, lui convocava in una stanza 500 tra sindaci e responsabili della protezione civile, oltre al concorsone che è stato fatto dopo. Se avessero fatto quella riunione a Milano sarebbe stata una strage. Quindi questo dimostra non solo la truffa, l'incapacità di capire i problemi. Quando ha visto che gli conveniva ha fatto mettere paura a tutti. È veramente un truffatore politico». Per Caldoro «si è giocato sulla paura» in quanto «poi abbiamo scoperto che il comitato tecnico scientifico ha detto che non era necessario chiudere il Sud o almeno non era necessario chiuderlo come è stato chiuso». In merito all'inchiesta sui Covid hospital Caldoro ha spiegato che «per noi è un problema politico, morale prima che giudiziario. La magistratura farà il suo corso, noi siamo garantisti». 

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«L'amministrazione regionale in questi anni ha pensato al voto di scambio, agli appalti, a decidere le ditte, insomma opere pubbliche non realizzate. Come nel caso dei centri Covid a Caserta e Salerno, la cui ditta era al lavoro ancora prima ancora della gara». «De Luca - ricorso Caldoro - ha generato paura per recuperare consensi, i cittadini hanno visto lo sceriffo che li poteva salvare da un pericolo che non c'era a questi livelli, come ha confermato il comitato scientifico». «Abbiamo visto De Luca, al sicuro nel suo bunker, con tante mascherine al suo fianco. Mascherine che non aveva nessuno, non le avevano neanche i medici ed i sanitari, i veri eroi, non le avevano neanche i cittadini. Questa è la fotografia di De Luca: il potere, il palazzo, il padrino» conclude. 
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