Regionali in Campania, liste di Forza Italia in alto mare: pressing di Berlusconi, Tajani convoca i campani

Martedì 4 Agosto 2020 di Valentino Di Giacomo
«Tempo scaduto»: è il messaggio che Silvio Berlusconi ha recapitato ai parlamentari campani di Forza Italia. A meno di un mese dalla presentazione delle liste in vista delle elezioni regionali, il leader di Fi sembra essersi stancato delle continue fibrillazioni che vive il partito in Campania. Ieri il Cavaliere - riferiscono dall'entourage dell'ex premier - ha avuto un lungo colloquio telefonico con l'europarlamentare Fulvio Martusciello dopo quelli già avuti con Armando Cesaro per chiedergli un forte contributo tanto per la compilazione delle liste quanto per la campagna elettorale. L'obiettivo di Berlusconi è stemperare le tensioni: c'è bisogno che ognuno faccia la propria parte perché - ne è convinto il Cavaliere - la partita tra il suo Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca può ancora riaprirsi e la vittoria è considerata ancora possibile.

IL VERTICE
Se Silvio Berlusconi interviene con continue telefonate ai big campani, il dossier delle elezioni regionali è sul tavolo del vicepresidente di Fi, Antonio Tajani. Stavolta si annuncia un intervento energico da parte dell'ex presidente del Parlamento europeo e domani è previsto un fondamentale quanto delicato vertice nella sede di Forza Italia a Roma richiesto dal coordinatore azzurro in Campania, Mimmo De Siano. Al tavolo nazionale sarà presente tutto il gotha del partito: le due capogruppo di Senato e Camera, Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini; il responsabile nazionale dell'organizzazione di Fi, Gregorio Fontana; uno dei più storici e fidati collaboratori di Berlusconi, il segretario di tutti i coordinatori regionali, Sestino Giacomoni. La riunione è stata convocata da Tajani per capire come risolvere i troppi dissidi interni. In Fi è scoppiata una vera e propria guerra tra l'estabilishment del partito campano formato da Mimmo De Siano e Armando Cesaro con l'europarlamentare Fulvio Martusciello. Una guerra che rischia di minare le possibilità di Caldoro di poter competere alla vittoria. Tajani chiarirà a tutti che gli avversari sono dall'altra parte e bisogna smetterla con le faide interne.

LEGGI ANCHE Regionali Campania 2020, Caldoro contro De Luca: «Le sue liste sono uno zuppone, ​siamo al limite della tenuta democratica»

GLI EQUILIBRI
Se De Siano e Martusciello si combattono è anche perché tra i forzisti campani fa gola la poltrona di coordinatore occupata proprio da De Siano. Ogni giorno tra i big campani si rincorrono voci sulle possibili dimissioni del senatore ischitano dalla guida del partito in Campania. Voci seccamente smentite dall'interessato che però si alimentano di telefonata in telefonata tra i parlamentari azzurri. A distanza osservano lo scontro i parlamentari vicini a Mara Carfagna, equidistanti tanto da De Siano e Cesaro quanto da Martusciello. Anche da loro, però, Tajani esigerà risposte sul contributo che i vari Paolo Russo, Marzia Ferraioli, Enzo Fasano, Gigi Casciello vorranno dare nella compilazione delle liste. Ancor più lontano dalle beghe interne è l'avellinese Cosimo Sibilia, continuamente cercato da ognuna delle fazioni, ma che non risponde neppure al telefono. In realtà, l'unico collegio dove servirebbero come il pane candidati forti è quello di Napoli dove occorrono 27 persone da mettere in lista. Nelle altre province campane le liste sono quasi già completate, ma servirebbe l'apporto di tutti i big per tirare la volata a Caldoro. Tra le polemiche, ieri, ha lasciato Fi il coordinatore cittadino di Poggiomarino, Antonio Miranda.

L'ATTACCO
Intanto, a dimostrazione di quanto Tajani tenga a cuore il dossier delle Regionali, ieri il vicepresidente di Fi è intervenuto a gamba tesa contro Vincenzo De Luca sulla questione della gestione dell'emergenza Covid e sul triste primato che fa della Campania la Regione più tartassata d'Italia. «Il Covid - ha detto Tajani - ha portato alla luce il disastro della Sanità in Campania. Non c'è soltanto l'indice Rt superiore a quello della Lombardia, ma anche il caos ospedali. È ora di commissariare De Luca». Anche Caldoro è andato all'affondo sul governatore. «La Campania - ha tuonato - è la peggiore Regione per le tasse. De Luca costa 2000 euro a ogni famiglia. Quando sarò a Palazzo Santa Lucia eliminerò le addizionali regionali». Ultimo aggiornamento: 15:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA