Regione Campania, la carica dei candidati: centrodestra diviso alle urne

Giovedì 26 Settembre 2019 di Carlo Porcaro
Il mantra del centrodestra campano ripetuto nelle ultime ore è: «Aspettiamo il voto in Umbria». Forte è la consapevolezza che se l'esperimento civico M5S-Pd alle Regionali del 27 ottobre riuscisse, allora anche qui si aprirebbero nuovi e inediti scenari nonostante Luigi Di Maio - per tranquillizzare i suoi - abbia detto che ogni Regione fa caso a sé. Ogni candidatura avanzata al momento sembra lasciare il tempo che trova, eppure circola già una prima certezza tra i partiti del centrodestra: l'aspirante governatore spetterà a Forza Italia.
 
Il motivo? La probabile distribuzione dei candidati governatori nelle varie Regioni al voto tra gennaio e maggio 2020: se per esempio in Puglia l'ex presidente Raffaele Fitto punterà su un proprio uomo e allora la casella sarà assegnata a Fratelli d'Italia, in Campania e Calabria potrebbero legittimamente sperare i dirigenti berlusconiani ed infine in Liguria l'uscente Giovanni Toti che ha fondato Cambiamo! - a Napoli trattativa in corso per l'adesione di Michele Pisacane dopo gli ingressi di Gianpiero Zinzi a Caserta e Salvatore Gagliano a Salerno - verrebbe ascritto alla Lega. Se tale schema fosse confermato, si passerà poi all'individuazione del nome giusto. Per i massimi vertici locali di Fi, da questo punto di vista non c'è partita: è Mara Carfagna, che però è sempre fredda rispetto all'ipotesi di tuffarsi nell'avventura verso Palazzo Santa Lucia.

Le altre opzioni potrebbero trovare una soluzione nelle primarie, invocate a gran voce da mesi dal sindaco di Benevento Clemente Mastella (che però ora appare attratto dalla creazione di un nuovo soggetto centrista che si apparenti con Italia Viva di Renzi) e dall'ex assessore regionale Severino Nappi. In quel caso, la corsa sarebbe aperta ad esponenti radicati sul territorio come Cosimo Sibilia (in qualità di presidente della Lega Calcio Dilettanti e vice della Figc nazionale allargherebbe molto la rete di rapporti) e Paolo Russo. Sta lì ad attendere l'evolversi della situazione il capo dell'opposizione Stefano Caldoro: non si autocandida, ma lavora alla composizione di una coalizione compatta che si doti di una nuova strategia. Con la caduta del Governo giallo-verde, improvvisamente è calato l'appeal della Lega, che pure aveva sfiorato in Campania il 20 per cento alle ultime Europee. Salvini aveva già caldeggiato la discesa in campo per la Regione dell'eurodeputato Valentino Grant o, in alternativa, dell'ex rettore di Salerno Aurelio Tommasetti. Le loro quotazioni sono in calo, non foss'altro perché i leghisti non hanno realizzato una grande campagna acquisti in Campania. Si sono perse, infatti, le tracce del commissario inviato dal Nord Raffaele Volpi.

Il terzo attore in campo, Fratelli d'Italia, si è portato avanti con il lavoro candidando Edmondo Cirielli. «Però è stato corretto: se si trova un candidato unitario si farà da parte», hanno subito messo in chiaro gli alleati frenando la fuga in avanti. «Sono orgoglioso che la scelta sia ricaduta sul mio nome e sarebbe un onore amministrare la mia Regione. Ovviamente aspettiamo le decisioni dei vertici nazionali del centrodestra perché l'obiettivo prioritario è presentarsi agli elettori con una coalizione unita, fondata su un programma di governo condiviso, per rappresentare una seria e credibile alternativa alla giunta regionale di De Luca, la peggiore che la Campania abbia mai avuto. Qualora, invece, l'indicazione finale dovesse ricadere su un altro candidato lo sosterremo con lealtà perché l'unità del centrodestra è più importante dei nomi», ha detto infatti l'ex presidente della Provincia di Salerno. Infine, non resterebbe che cercare fuori dagli schemi di partito convincendo un imprenditore come Paolo Scudieri o Guido Grimaldi: un percorso non facile soprattutto se dovessero essere chiamati a sfidare De Luca sacrificando pro tempore le loro attività.

La coalizione in embrione non è finita qui. Tra coloro che son sospesi tra la tentazione centrodestra e il sostegno all'uscente De Luca ci sono diverse liste. Tra queste, la lista di Angelo Montemarano, quella di Antonio Milo ed infine di Pasquale Sommese che potrebbe puntare sul figlio l'anno prossimo. © RIPRODUZIONE RISERVATA