Rifiuti, le cartelle mai spedite: beffa Tari per 80mila famiglie napoletane

Martedì 25 Giugno 2019 di Luigi Roano
A fronte di circa 380mila utenze Tari - la tassa sui rifiuti - sono stati emessi 350mila avvisi di pagamento, tenendo presente che l'ultima data utile per pagare è venerdì in quanto la scadenza del 30 cade di domenica, ne mancano ancora 30mila da consegnare in poco più di 100 ore. Ma la vera domanda è: quanti di questi avvisi di pagamento sono arrivati realmente nelle case dei napoletani? Impossibile sapere dal Comune questo dato, a domanda precisa nessuno ha voluto o potuto rispondere. Circolano stime ufficiose secondo le quali almeno il 20% - che significa 80mila cartelle - non siano arrivate a destinazione per svariati motivi. Quanto accaduto esattamente un anno fa - tuttavia - ci consegna un metro di paragone interessante: nel 2018 il Comune fu costretto a prorogare il termine del 30 giugno perché circa 100mila cartelle non erano ancora arrivate a destinazione. Di più in Comune circola un file fantasma con il report delle cartelle consegnate e quelle andate a vuoto con una mappa quartiere per quartiere dei pagatori, da dove verrebbero fuori dati molto significativi su dove si annidano i non pagatori e gli evasori di professione. Ovvero non tanto nelle famiglie ma nelle utenze commerciali e istituzionali. La Napoli che ne verrebbe fuori capovolgerebbe tanti luoghi comuni su chi è leale con il fisco e chi no, al netto di chi è letteralmente un fantasma perché non risulta esistere pur avendo una casa o un esercizio commerciale e produce dunque rifiuti.
 
A Palazzo San Giacomo sono ore calde e non solo per il clima torrido. Il timore di un flop è forte tanto che è stato emesso un comunicato che ha il sapore dell'ultimatum: «I contribuenti - si legge nella nota - sono tenuti ad effettuare il pagamento della Tari 2019 entro il 30 giugno. Il contribuente è tenuto, comunque, al pagamento del tributo anche in assenza di avviso o se l'avviso ricevuto dovesse contenere errori, compilando il modello F24 che può essere predisposto con l'ausilio del calcolatore messo a disposizione dall'Amministrazione sul sito istituzionale». Con la chiosa del vicesindaco e assessore al Bilancio Enrico Panini: «Sarà messo a disposizione dei cittadini ogni mezzo per agevolarli nell'adempimento di questo pagamento». Tra le novità di quest'anno ce ne è una che suona come una beffa per i contribuenti: come ribadito nel comunicato la Tari va pagata a prescindere perché tecnicamente è in «autoliquidazione». E la beffa per i contribuenti sembra essere davvero dietro l'angolo, perché è stato revocato «l'obbligo di notifica». Nella sostanza al postino basta mettere la lettera nella cassetta della posta, alla peggio sotto la porta perché non serve più la firma del ricevente che accerti appunto l'avvenuta notifica. Così se qualche postino arrivasse in ritardo o non trovasse l'indirizzo questa dimenticanza si trasformerebbe in una mora per il contribuente. Chi può quindi è meglio che paghi entro venerdì.

Gli avvisi sono stai inviati tramite posta anche quelle private che tanto vanno di moda in questo periodo. E non tutte sono impeccabili. Basta che uno di questi messi con il giubbotto giallo che sfrecciano su motorini sbrindellati non azzecchi l'indirizzo o per una qualsiasi motivo smarrisca la posta che tutto diventa per il contribuente un aggravio sotto forma di mora o di multa. Senza la possibilità di fare ricorso in quanto è venuto meno l'obbligo di notifica dell'atto.

Per i noti problemi di predissesto finanziario la Tari che pagano i napoletani è la più alta d'Italia con tutte le aliquote al massimo. In questo contesto fece molto rumore l'aumento della Tari - varato dal Consiglio comunale il 29 marzo - tanto che per la tassa sui rifiuti ogni famiglia pagherà più o meno 7 euro all'anno in più. Perché è stato deciso l'aumento se le tariffe sono già al massimo? Come è noto il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti deve essere interamente coperto dalla Tari per legge. Asìa si occupa della raccolta e la Sapna - società della Città metropolitana guidata come il Comune dal sindaco Luigi de Magistris - dello smaltimento. Ad aumentare sono stati costi dello smaltimento. Nella sostanza il valore della Tari nel 2018 era di 228,8 milioni ma nel 2019 è salito a 231,9 milioni in virtù dello smaltimento aumentato di 5,4 milioni: in termini percentuali un più 11%, da qui l'aumento. Un salasso da pagare in questi giorni quando beffa nella beffa la città sta tornando a soffrire la crisi dei rifiuti. Ultimo aggiornamento: 14:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA