Rifiuti, Manfredi: «Dal consiglio voto responsabile sull'impianto di Ponticelli». Forza Italia: «Un errore»

Sabato 4 Dicembre 2021
Rifiuti, Manfredi: «Dal consiglio voto responsabile sull'impianto di Ponticelli». Forza Italia: «Un errore»

«Gli abitanti di Ponticelli, come quelli di tanti altri luoghi della città, ci chiedono investimenti, riqualificazione, trasformazione urbana e lo faremo ma analogamente Napoli si deve dotare di una filiera dei rifiuti autonoma perché è il modo per avere la città più pulita, tasse sui rifiuti più basse e un servizio migliore». Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, all'indomani dell'approvazione da parte del Consiglio comunale alla variazione di bilancio per la realizzazione dell'impianto di compostaggio nel quartiere dell'area orientale della città. Il sindaco ha ricordato che il sito era stato individuato «con un percorso molto lungo ed è inserito nell'area del depuratore che adesso sarà riqualificata che è un'area destinata a questa tipologia di servizi».

Rispetto al voto espresso dall'aula, Manfredi lo ha definito «un passaggio molto importante e anche di responsabilità. La città ha dimostrato che saprà fare la sua parte e noi come amministrazione la guideremo in questa profonda modernizzazione di cui abbiamo bisogno Sono convinto - ha concluso - che nei prossimi anni riusciremo a completare tutto il ciclo dei rifiuti in maniera anche tecnologicamente molto avanzata e sicura per la salute dei cittadini. Lo faremo con equilibrio, parlando con tutti».

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«Napoli non è, a nostro avviso, pronta ad avere un impianto di compostaggio nell'area di Barra-Ponticelli. La sua costruzione, deliberata dal consiglio comunale di ieri, rischia di rappresentare una ulteriore ferita a un territorio già martoriato». A dirlo è il gruppo consiliare di Forza Italia in consiglio comunale con la capogruppo Iris Savastano e i consiglieri Salvatore Guangi e Domenico Sbrescia.

«In diverse zone della periferia, purtroppo, la raccolta differenziata stenta ancora a decollare e, addirittura, in alcune Municipalità non è mai partita. Pensiamo alla Seconda dove è iniziata solo a Montecalvario, Avvocata e Porto mentre è ferma a Mercato Pendino; così come nell'Ottava dove a Scampia e Chiaiano è attiva mentre a Marianella e Piscinola non è stata mai nemmeno programmata. Inoltre, per il buon funzionamento di questi impianti si devono accogliere solo rifiuti della frazione umida, sarebbe a dire prodotti di scarto di cucina, verdura, uova, pesce, scarti di agricoltura e orticoltura. Pertanto, prima di considerare la realizzazione di un impianto del genere, si sarebbe dovuto verificare che tale tipologia di rifiuti fosse effettivamente differenziata dagli altri».

«C'è poi un altro aspetto da considerare: gli impianti di compostaggio presentano dei costi sociali e ambientali particolarmente alti che, secondo noi, non sono affatto ripagati dalle opere di compensazione che potrebbero seguire. E ci riferiamo al problema degli odori, alle emissioni di anidride carbonica e alla presenza di sostanze, come ammoniaca e cloro, dei veri e propri veleni per l'organismo umano che potrebbero rappresentare un rischio tanto per i lavoratori quanto per i residenti dei due quartieri. A questo va aggiunto l'incremento del traffico veicolare relativo al trasporto dei rifiuti verso l'impianto e del compost prodotto verso altre destinazioni che ingolferebbero una mobilità tutt'altro che brillante».

«Alla luce di queste considerazioni, il gruppo consiliare di Forza Italia ha deciso di votare no alla delibera di variazione del bilancio per la costruzione dell'impianto pur ritenendo assolutamente non procrastinabile un concreto impegno dell'Amministrazione comunale nell'elaborazione di una nuova strategia per il potenziamento del ciclo integrato dei rifiuti e di una nuova politica ambientale cittadina».

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Posizione condivisa - si sottolinea - anche dal gruppo consiliare di Forza Italia in consiglio regionale della Campania, che commenta: «Le aree decentrate del capoluogo sono abbandonate da decenni e non è possibile più tollerare una politica che si liberi delle sue responsabilità, e delle sue omissioni, scaricandone i costi sulla cittadinanza che quei luoghi li vive con enormi sacrifici. Auspichiamo una presa di coscienza, da parte di Palazzo San Giacomo, su un più costruttivo e corretto rapporto con le periferie anche e soprattutto in tema di difesa dell'ambiente, di vivibilità e di decoro urbano».

Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre, 10:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA