Rimborsopoli, De Magistris sui 5Stelle: «Chi si è mangiato il Paese li chiama mariuoli. Ma smettano di ergersi a paladini»

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«Mi sembra davvero squallido che chi si è mangiato il Paese accusi il M5S di essere 'mariuolo'. Mi sembra esagerato e vergognoso». Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris commentando la vicenda dei rimborsi dei pentastellati e stigmatizzando gli attacchi delle altre forze politiche. «Detto questo - ha aggiunto de Magistris - i 5 Stelle la smettessero di ergersi a esclusivi paladini della legalità, perché nella vita ci sono le storie delle persone che contano, non la demagogia e 'mettersi sopra il cerasiello'.
 


«Visto che siamo persone delle istituzioni facciamo la nostra parte attraverso le leggi ma anche attraverso la battaglia politica» ha proseguito il sindaco commentando la manifestazione promossa dall'amministrazione comunale il 21 febbraio a Roma. «In una campagna elettorale in cui si parla del nulla - ha aggiunto de Magistris - e che è di uno squallore esagerato, noi il 21 febbraio a Roma porremo la questione del debito che soffoca cittadini, enti locali e soprattutto i più bisognosi e di cui nessuna forza politica maggioritaria si occupa. C'è qualcuno che fa sentire la sua voce ma non certo quelli che si presentano per guidare il Paese. La nostra voce sarà forte e non consentiremo a nessuno di interrompere la stagione di cambiamento. La nostra lotta è che per i prossimi tre anni possiamo avere le risorse necessari per innalzare la qualità dei servizi della nostra città, dare risposte dei più fragili. Mi auguro che saremo in tanti a condurre questa battaglia Napoli sarà in prima fila», ha concluso il sindaco usando un'espressione napoletana che indica chi 'si erge a maestro con supponenza'.



 
Giovedì 15 Febbraio 2018, 12:49
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