Roberto Fico a Bagnoli: «M5S dato per morto, alle elezioni ci divertiremo»

Roberto Fico a Bagnoli: «M5S dato per morto, alle elezioni ci divertiremo»
di Ferdinando Gagliotti
Martedì 20 Settembre 2022, 20:41 - Ultimo agg. 21 Settembre, 10:35
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Roberto Fico torna dove tutto è iniziato. Il presidente della Camera dei Deputati è stato ospitato questo pomeriggio a un incontro pubblico al campetto bruciato nel quartiere di Bagnoli - collegio in cui è stato eletto all’uninominale nel 2018 - ospitato dai consiglieri del Movimento 5 stelle della X Municipalità, per supportare i nuovi candidati plurinominali, tra cui il generale Sergio Costa, già ministro dell’ambiente e firmatario dello sblocco bonifica di Bagnoli.

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Il presidente è stato introdotto riutilizzando l’appello dell’arcivescovo Mimmo Battaglia ai politici: «Quelle sono parole che in un certo senso ho provato a rappresentare in questi anni». L’incontro bagnolese è stato anche un’occasione per tirare le somme della sua «avventura in un momento difficile per il Paese». «Come ho già ripetuto in altre occasioni, per me è stato un onore assoluto essere presidente della Camera dei Deputati - il suo mandato scadrà a breve -, presiedere l’assemblea di Montecitorio e vestire i panni di terza carica dello Stato. Credo, nel mio piccolo, di non aver mai mollato quei valori e principi appartenenti non solo al Movimento, ma soprattutto al nostro Paese e alla nostra costituzione».

ll discorso agli astanti si articola poi in tre punti. Primo, il reddito di cittadinanza: «Se ne parla troppo male appositamente. Il reddito è stato il primo obiettivo realizzato dalla nostra forza politica in parlamento. Chi parla di assistenzialismo è una persona scorretta: nell’ultimo G7 a Berlino mi hanno spiegato che pochi giorni fa c’è stata una conferenza stampa del governo in cui si presentava un disegno di legge per modificare e rafforzare il loro reddito di cittadinanza, perchè si andrà incontro a un inverno difficile. Qui ci accusano di voto di scambio di scambio: è un’assurdità oltre che un antimeridionalismo non più sopportabile. Le persone in difficoltà vanno sempre aiutate, che si trovino al nord o al sud. Le altre forze politiche sono pronte a cancellare questo reddito, lo ha già affermato Giorgia Meloni. Qualcuno dice che ci sono le truffe: queste rappresentano una percentuale molto piccola, e quando abbiamo affrontato la questione dei falsi invalidi c’è chi ha pensato di abbattere le pensioni di invalidità? Per pochissimi truffatori dobbiamo mettere in discussione un impianto che aiuta così tante persone?».

Il presidente della Camera dei Deputati ha poi proseguito tornando sugli interventi di Roberto Scarpinato, giudice candidato con il Movimento 5 stelle: «Quando siamo stati al governo, con il ministro Alfonso Bonafede, è stata fatta la legge anticorruzione più forte d’Europa. Ci sarà un motivo se Scarpinato ha deciso di candidarsi con noi, perchè stiamo portando avanti ciò per cui lui e altre personalità come Federico Cafiero de Raho hanno lottato per tutta la vita. Le nostre leggi sono andate a buon fine, mentre Bonafede è stato attaccato da un sistema che voleva affossarci queste misure perchè chiamate “giustizialiste”. Il loro supporto dà ancora più valore a tutta la fatica che abbiamo fatto insieme in questi anni».

Ultimo punto dell’intervento, il Superbonus: «Il presidente dell’ordine degli ingegneri di Napoli, l’assessore Cosenza, ha scritto a tutti i suoi iscritti che bisogna lavorare sul sistema Superbonus 110% affinchè sia rafforzato. Questo bonus non serve solo a ristrutturare un palazzo dal punto di vista strutturale, ma anche energetico. Questa è una legge che abbiamo voluto prima dell’invasione dell’Ucraina e dell’aumento dei costi del gas, quindi la nostra era una visione di paese volta al risparmio dell'energia e all'investimento su quelle rinnovabili. Il ministero della transizione ecologica lo abbiamo chiesto prima ancora di far formare il governo, è stata la madre di tutte le battaglie. Poi magari, per come la pensa il Movimento, gli interpreti non sono stati dei migliori, ma questo ministero è quello che abbiamo sempre voluto e ora deve essere rafforzato. Da altre parti politiche, a partire dalla destra, ci sono solo profitto, crescita indiscriminata, carbone e nucleare, ma stiamo andando da un'altra parte. Vedere il parco eolico offshore in Inghilterra. Questo significa votare: decidere quale direzione seguire».

Una battuta per chiudere: «Un encomio a chi non ha abbandonato la barca quando sembrava fosse sul punto di affondare. Ricordo bene cosa dicevano di noi: “il Movimento è vivo, il Movimento è morto, il Movimento sta scomparendo”. Oggi siamo più vivi che mai e vedrete alle elezioni cosa succederà: il giorno dopo ci sarà da divertirsi».

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