Salvini a Napoli nel carcere di Poggioreale, attacco a de Magistris: «Mi batterò contro la nomina di Ioia»

Venerdì 13 Dicembre 2019 di Giuseppe Crimaldi

«Chiederemo la cancellazione del reato di tortura, che è la fattispecie penale più invocata dai detenuti nelle carceri italiane e, guarda caso, è anche l'ipotesi invocata dal signor Pietro Ioia nei suoi ricorsi alla magistratura contro il lavoro svolto dagli agenti della polizia penitenziaria a Napoli». Matteo Salvini lancia la proposta-provocazione appena uscito dal carcere di Poggioreale, dove ha voluto incontrare e manifestare solidarietà al personale amministrativo, ma soprattutto agli agenti che vestono la divisa della Penitenziaria. Il tutto all'indomani della decisione del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, di nominare garante dei detenuti Pietro Ioia, l'ex detenuto che da anni si occupa di denunciare presunti abusi nei tre istituti penitenziari cittadini (oltre a Poggioreale ci sono infatti anche Secondigliano e il carcere femminile di Pozzuoli). 
 

 

L'ex ministro dell'Interno è giunto a Napoli alle 11 e ha incontrato il personale in servizio a Poggioreale, il carcere più sovraffollato d'Italia e d'Europa. «A Poggioreale - ha spiegato poi in conferenza stampa - c'è una situazione che va al di là del drammatico: ad oggi ci sono 500 detenuti in più e 150 agenti in meno, a causa dei pensionamenti. La decisione di nominare Ioia a garante dei detenuti grida vendetta davanti agli uomini e a Dio: perché non si può dare tale incarico a un signore che è stato spacciatore di morte, e che ogni giorno spara a zero contro gli uomini e le donne che vestono una divisa e che in carcere devono fronteggiare mille difficoltà, anche a rischio della propria pelle. Ieri ad Avellino un uomo della Polpen ci ha quasi rimesso la pelle, mi hanno mostrato le foto: è stato aggredito da quattro delinquenti detenuti che gli hanno aperto la testa colpendolo con una macchinetta del caffè (l'agente è stato ricoverato e medicato: per lui 10 punti sdi sutura al cranio, ndr). 

Il leader della Lega ha parlato anche di politica attaccando frontalmente de Magistris: «La verità è che appare sempre più confuso. Ci auguriamo che con questa decisione abbia finito di far danni, alla collettività e a Napoli. Non so chi tra lui e la sindaca di Roma Raggi sia quello che si gioca il primato della genialità».
 


Salvini ha poi spiegato che grazie alla legge sicurezza approvata quando era ministro dell'Interno, a Napoli arriveranno a breve 150 nuovi allievi destinati a colmare i vuoti negli organici della polizia penitenziaria. Subito dopo, rispondendo alla domanda di un giornalista, il senatore del Carroccio ha affrontato i temi dell'emergenza sicurezza a Napoli, e in particolare nel quartiere del Vasto dove, stando a recenti denunce dei residenti, si sarebbe tornati a un clima di assoluto degrado e di illegalità causata dalla presenza dei molti immigrati extracomunitari che vivono di illegalità. «Ho notizie che al Vasto i controlli siano stati da quache mese allentati. Oggi stesso telefonerò al prefetto di Napoli per raccomandare più attenzione, lo chiederò anche al ministro dell'Interno e al questore. E tornerò presto al Vasto per incontrare il parroco, la gente, quelle persone oneste che quando ero io ministro invocavano più controlli e sicurezza».

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