Salvini: «Galera a vita per i colpevoli, almeno si sparassero tra di loro»

Domenica 5 Maggio 2019
«Da padre, prima che da rappresentante delle istituzioni, prometto alla famiglia della piccola e a tutti i cittadini che non avrò pace finché i responsabili non saranno arrestati, processati, condannati e sbattuti in galera per il resto dei loro giorni». È quanto afferma il vicepremier Matteo Salvini, in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano Roma.


Il titolare del Viminale ricorda che «solo nell'ultimo anno a Napoli sono arrivati 137 poliziotti in più» e che con un nuovo piano di riorganizzazione «ci sarà presto un incremento totale di 592 unità» tra le forze dell'ordine impegnate nel capoluogo campano. Il vicepremier auspica di «far partire proprio da Napoli un'onda di riscossa civile che contagi tutto il Paese, che superi tutte le divisioni politiche in nome della legalità».


Quanto alle cause economiche della malavita, «è evidente che la risposta non possa essere solo il reddito di cittadinanza, ma il rilancio del lavoro. È il lavoro che crea dignità ed è la dignità a creare le condizioni per una società libera dai suoi oppressori».

«Una preghiera per quella bambina ferita a Napoli», ha detto il ministro intervenendo a un'iniziativa a sostegno del candidato del centrodestra a Foligno: «Ma almeno si sparassero tra di loro senza rompere le palle alla gente che non c'entra... almeno se la prendessero tra di loro».

«Come per l'omicidio di Viterbo - ha detto ancora Salvini - ci sono le forze dell'ordine che stanno lavorando notte e giorno per beccare i delinquenti». Il ministro ha quindi ricordato gli interventi compiuti nella città campana per la sicurezza. «Certo - ha aggiunto - se poi il sindaco di Napoli invece di occuparsi di Scampia o di altri quartieri perde il suo per allestire una flotta di navi che vadano nel Mediterraneo per i migranti...».  Ultimo aggiornamento: 17:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA