Sanità Campania, la Cisl fa appello a De Luca: «No alla guerra tra poveri»

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Appello a De Luca per porre fine ad annunci e ritardi. «Facciamo appello al governatore De Luca affinché intervenga quanto prima per porre fine ad un preoccupante clima di tensione sociale tra i lavoratori e i vincitori di concorso in Sanità - è quanto affermano Doriana Buonavita e Lorenzo Medici, rispettivamente segretari generali della Cisl Campania e della Funzione Pubblica regionale - Crediamo sia arrivato il momento della concretezza superando le incertezze e le titubanze per puntare decisi al rilancio dell'assistenza sanitaria in Campania. Con la pubblicazione delle graduatorie dei concorsi presso l'azienda ospedaliera del Cardarelli e della Asl Na 2 Nord si sta innescando un conflitto pericoloso e ingiustificato tra i vincitori di concorso e il precariato in un sistema già traballante della sanità campana. In tutte le Aziende sanitarie della Regione Campania è evidente la necessità di recuperare anni di politiche recessive in materia di reclutamento e gestione del personale, che hanno determinato in primis l'invecchiamento del personale in servizio e poi l'indifferenza verso i reali fabbisogni di personale che risultano ben lontani da quanto stabilito dal decreto 67 del lontano 2016. Infatti, il fabbisogno per la figura di Operatore socio sanitario che nel vecchio decreto dovrebbe essere di circa 5000 unità su base regionale, ad oggi risulterebbe del tutto inadeguato. La Cisl - proseguono i Buonavita e Medici - sul tema reclutamento ha da sempre una posizione chiara e trasparente, impegnata ad accelerare il processo di assunzione di tutti i vincitori di concorso e nel contempo sostenere il mantenimento in servizio di tutti i precari che da anni hanno assicurato i Lea (livelli essenziali di assistenza) senza lasciare nessuno per strada. Il clima pericoloso che si sta innescando in queste ore è anche dovuto alle spinte strumentali di parte della politica regionale e di alcuni capibastone che si arrogano il diritto di garantire interessi oscuri. In questo quadro la Cisl rivendica con determinazione la necessità di assumere ed indire concorsi in base al reale fabbisogno e non in base a vincoli finanziari ostruttivi per un reale rilancio del Sistema Sanitario Campano. Il tempo degli intenti politici vaghi e degli impegni generici è scaduto. La Cisl andrà ai tavoli regionali, già programmati, con il preciso intento di realizzare accordi chiari, esigibili e concreti ponendo fine al solito rito degli annunci. Il governo regionale deve assumersi la responsabilità, insieme alle Organizzazioni sindacali, di emarginare le frange estreme delle varie categorie di precariato che genera soltanto un inutile quanto dannosa la guerra tra poveri, figlia anche degli incancreniti problemi legati ai processi di stabilizzazione avviati, che in questa regione registrano ritardi inaccettabili. Va ricordato che, il tema della carenza della medicina territoriale penalizza oltre ogni limite, i cittadini campani. Così come l'assistenza socio-sanitaria e riabilitativa affidata al terzo settore che per anni ha sopperito alla carenza degli organici contribuendo in maniera determinante il mantenimento dei Lea. Ecco perché diciamo basta ad indugi e tentennamenti - concludono i segretari - è ora di aprire una stagione di reclutamento speciale di tutte le figure che occorrono per garantire anche ai cittadini campani il pieno diritto alla salute per troppi anni negato».
Martedì 10 Settembre 2019, 18:32
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