Sanità territoriale, salvi i fondi del Pnrr. Medici (Cisl Fp): «Ma Campania sempre più sola e ultima»

Venerdì 22 Aprile 2022
Sanità territoriale, il governo vara il decreto: «Campania sempre più sola e ultima»

«Grazie alla decisione del governo, che ha approvato il decreto sulla sanità territoriale bloccato dalla Campania in conferenza Stato-Regioni, è stato evitato il rischio di perdere i soldi del pnrr. Purtroppo, ancora una volta la giunta De Luca si isola nel paese in battaglie insensate, anziché fare una vera programmazione. Siamo ancora in attesa di avere le carte su come sono stati attribuiti in passato i fondi ordinari e con quali criteri vengono fissati i budget di spesa del personale. È chiaro che ci sono cose che non vanno, ed i cittadini hanno diritto di sapere tutto perché pagano tanto e troppo per avere pochi e scadenti servizi».

Il leader della Cisl funzione pubblica Lorenzo Medici accusa il governo regionale e sottolinea: “Ormai la Campania è sempre più sola, ed ora anche sempre più ultima. L’Istat ha appena certificato che la graduatoria dell’aspettativa di vita vede sei regioni del Sud ai piedi della classifica, con la Campania che si aggiudica il triste primato del posto più basso. Qui si vive in media 80 anni e 6 mesi contro gli 81,6 di due anni fa e gli 82,4 della media nazionale.

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Un dato allucinante, viste le grandi risorse professionali esistenti come la lotta al Covid-19 ha dimostrato, che conferma l’inefficienza organizzativa e programmatica della sanità regionale. Su questo - conclude Medici - vogliamo risposte, come le vogliamo sul tentativo sciagurato del vaccino sputnik e sui 3 milioni di euro per una card che quando viene esibita si ottiene nel migliore dei casi una risata in faccia, visto che non serve a niente”.

Ultimo aggiornamento: 15:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA