Sanità e Giochi, il piano M5S:
«Così indeboliamo De Luca»

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di Fulvio Scarlata

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«Chiederemo di uscire dal commissariamento. E deve essere chiaro che sull'organizzazione della sanità in Campania decide la Regione, non il governo»: Vincenzo De Luca rilancia la sfida sulla sanità dopo essere stato attaccato dal ministro della Salute Giulia Grillo. I 5Stelle vogliono togliere al governatore il ruolo di commissario alla sanità, invece lo vogliono commissario per le Universiadi «perché De Luca - dice Gennaro Saiello - deve rimediare ai ritardi che ha provocato». Un ruolo, quello su Napoli 2019, che il presidente della Campania non vuole anche perché, si fa notare, «oltre a governatore in questo momento De Luca è già bicommissario: alla sanità e al terremoto di Ischia». È uno scontro a tutto campo, quello tra i 5Stelle, e degli alleati di governo leghisti, e De Luca, in vista delle elezioni regionali del 2020. Un accerchiamento cominciato con la visita del ministro Grillo in Campania: «Non voglio ledere l'autonomia regionale - aveva detto - ma che competenza ha un presidente della Regione per fare il commissario per la sanità?».

IL «CADAVERE»
Una dichiarazione che aveva sollevato qualche dubbio, perché se vera il governo dovrebbe commissariare tutte le Regioni d'Italia, i cui presidenti, tutti politici, hanno come principale compito proprio la gestione della sanità. Il ministro, però, aveva rincarato: «Il presidente della Campania dovrà passare sul mio cadavere prima di smantellare il polo materno infantile dell'Ospedale del Mare». Il vero tema è quello del commissariamento, tanto che ieri la grillina Valeria Ciarambino ha insistito: «Il polo materno infantile non sarà mai trasferito dall'Ospedale del Mare, un reparto di eccellenza non può essere smantellato e trasferito in un ospedale obsoleto come il Loreto Mare. Il ministro, nostro rappresentante di Governo, ha visto le disfunzioni organizzative della sanità sotto la gestione commissariale di De Luca».

Tecnicamente, però, nominare un altro commissario per la sanità in Campania non è così facile. Perché la nomina fu fatta dal Governo Gentiloni con un allegato alla legge Finanziaria e, dunque, bisognerà aspettare la prossima Finanziaria a fine anno per intervenire. Intanto, però, De Luca non sta a guardare, cercando di non esacerbare i rapporti con il ministro, ma rispondendo in modo netto: «Con il ministro della Salute ha avuto un incontro tranquillo e molto cordiale - dice da LiraTv - poi c'è stato qualche elemento polemico incomprensibile. In termini di principio, l'organizzazione della sanità in Campania la decide la Regione, non il governo nazionale. Si fa una stupida propaganda sul reparto materno-infantile programmato quando si progettò l'Ospedale del Mare. Ma se a 900 metri c'è Villa Betania, che è una struttura pubblica a tutti gli effetti, che fa 2200 parti l'anno con il 23% di parti cesarei, dato che è tra i più bassi in Italia, e che perciò è un'eccellenza assoluta, è ridicolo fare un altro punto nascita così vicino».

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Sabato 14 Luglio 2018, 09:51
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-07-18 18:41:57
Water front, Ospedale del Mare, Universiadi e il nuovo governo non si è ancora espresso su Bagnoli. Votta a me e tira a te, qui statene certi non si farà mai nulla! La sinergia anche con le parti avverse, laddove si riconosce una certa validità, è pratica sconosciuta; uno fà e l'altro disfa e avanti così per decenni senza poter vedere gli sviluppi concreti di un progetto.
2018-07-15 18:29:11
De Luca salvaci da questi avvoltoi politici!!!

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