Sanità, ironia De Luca sulla Grillo. Ciarambino: «Così auspica il dialogo?»

Venerdì 6 Settembre 2019
«Nel nuovo governo c'è stato il cambio del ministro salute Grillo, una notizia che mi ha gettato nello sconforto, non ho dormito per 48 ore. Che peccato, ce ne faremo una ragione». Lo ha detto con un sorriso ironico il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso del suo spazio settimanale a Lira Tv, al termine di un anno di polemica politica con l'ex ministro della salute Giulia Grillo. Il governatore ha sottolineato, riferendosi al nuovo ministro Roberto Speranza, che «non dobbiamo pensare - ha detto - al governo amico o al governo nemico, ma dobbiamo contare sui fatti. Abbiamo avuto questa grave perdita del ministro della sanità e ora c'è un nuovo ministro, una persona garbata e amica. Ma per noi non cambia niente. Abbiamo chiesto da mesi l'uscita dal commissariamento della sanità e siamo alla stretta finale. Ieri sono stato a Roma per discutere il piano di medicina territoriale lo presenteremo a metà settembre, poi non c'è più motivo per restare nel piano di rientro e ne usciremo tra ottobre e novembre. È un miracolo che facciamo con una concentrazione mistica di San Gennaro, San Matteo, Padre Pio e la Madonna. Chiederemo l'anticipazione delle riunioni di novembre perché le strutture tecniche ministero sanciscano che non serve più il commissariamento».

«L'uomo che auspica una stagione di serenità e di dialogo politico, alla prima occasione spara a zero contro un ex ministro della Repubblica, solo perché ha osato denunciare tutte le carenze e le nefandezze della sua gestione della sanità. Non sarà certo l'assenza di Giulia Grillo, a cui va tutta la nostra gratitudine per come ha interpretato il suo ruolo e per la grande attenzione che ha avuto per la Campania, a consentire a De Luca di tornare ad affossare la sanità della nostra regione. Gli unici a permanere nello sconforto sono i cittadini della Campania e tutti gli operatori della sanità costretti a fare i conti con il malgoverno di Vincenzo De Luca. E se questa regione resta commissariata è perché, a dispetto dei numeri che racconta il governatore, la qualità dell'assistenza non ha mai raggiunto un livello così basso. E se De Luca è ancora commissario è stato solo per l'ostruzionismo ingiustificato di un sottosegretario leghista». Così la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino. «La nostra azione di denuncia e di proposte per migliorare la sanità regionale non si fermerà - prosegue Ciarambino - e auspichiamo con il nuovo ministro lo stesso dialogo intercorso in questi mesi con il ministro Grillo, che ha portato a risultati in controtendenza alla gestione De Luca. A cominciare dai criteri di scelta dei manager nella sanità, come stabilito dal decreto Calabria, basati su meritocrazia e trasparenza».
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