Sanità, Lega-M5S ai ferri corti sul commissario in Campania

di Carlo Porcaro

Tutto rimandato. Il commissario alla sanità campana non è stato nominato. Il Governo Conte, riunitosi ieri a Reggio Calabria proprio per assumere provvedimenti urgenti sulla sanità locale, non ha deciso di sostituire (ancora) il governatore De Luca. Un sospiro di sollievo per lui, temporaneo se non andrà a buon fine la trattativa con alcune stanze romane lato Lega per evitare la nomina di un tecnico che prenda il suo posto alla guida della sanità. Il Ministro della Salute Giulia Grillo ha infatti ribadito «l'incompatibilità tra la carica di presidente di Regione e quella di commissario: non è una legge facoltativa, va applicata» e quindi «se la Regione rimane commissariata lo si deve a una decisione oggettiva dopo l'analisi dei dati di monitoraggio: la Campania rimane commissariata al di là dei capricci». In mattinata il presidente aveva mostrato una certa cautela pur attaccando il Movimento Cinquestelle. «La nostra pazienza è arrivata alla fine, invitiamo quindi tutti a fare le persone corrette e a non confondere il Governo nazionale con la piattaforma Rousseau e i tweet. Le palle sono le palle, il Governo è una cosa seria», ha sbottato. «I commissari - ha aggiunto De Luca - si nominano per due motivi: quando c'è una gestione in deficit e quando non di raggiungono i Livelli essenziali di assistenza. La Campania ha raggiunto da 6 anni l'attivo di bilancio e da un anno l'obiettivo dei Lea, quindi qual è il motivo per parlare di commissariamenti?», la domanda retorica.
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Venerdì 19 Aprile 2019, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 19-04-2019 12:29
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COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2019-04-19 11:07:05
E' pensare che HANNO PROVATO A raddrizzare il baraccone. disservizio sanita' . Tutti i presidenti regionali senza cavarne un ragno dal buco , al contrario ...... solo ticket e aumenti ! .
2019-04-19 11:02:59
... questa è l'Italia ...................... al Governatore gli fa comodo parlare dei LEA che sulla carta risultano raggiunti però non parla delle liste d'attesa, delle barelle, delle inefficienze macroscopiche della sanità campana, ha monopolizzato tutta la dirigenza sanitaria nominando quasi tutti della provincia di salerno ......, ha diviso la cardiochirurgia del Ruggi in due reparti ......, uno non bastava ......, insomma, pare chiaro che debba continuare lui .................., salti chi può ......
2019-04-19 10:58:56
Quando gli ASINI litigano I " BARILI " , ( Leggasi PAZIENTI ) NE PAGANO LE CONSEGUENZE. LA SANITA' IN CAMPANIA E' UN DISASTRO! ! ! ;
2019-04-19 10:00:09
Non vuole mollare! Troppo bello, chi nomina i manager delle asl è lo stesso che li controlla non succede nemmeno nel paese meno democratico al mondo.

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