Sciopero dei forestali, presidio a Napoli sotto la sede della Regione: «Risposte insoddisfacenti, resta lo stato di agitazione»

Venerdì 10 Dicembre 2021
Sciopero dei forestali, presidio a Napoli sotto la sede della Regione: «Risposte insoddisfacenti, resta lo stato di agitazione»

Presidio con sciopero questa mattina a Napoli degli operai idraulico-forestali della Campania indetto dalle segreterie regionali di Fai Cisl, Flai-Cgil e Uila Uil Campania dopo la rottura del tavolo con l’assessorato regionale all’Agricoltura del 2 dicembre scorso.

Una delegazione composta dai segretari generali di categoria – Bruno Ferraro (Fai Cisl), Giovanna Basile (Flai-Cgil) ed Emilio Saggese (Uila Uil) – e dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Campania – composta da Nicola Ricci, Giuseppe Esposito e Giovanni Sgambati – è stata ricevuta dal vice presidente della giunta regionale, Fulvio Bonavitacola a Palazzo Santa Lucia, mentre era in corso il presidio dei lavoratori forestali provenienti da tutta la Campania.

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«Abbiamo rappresentato al vice presidente Bonavitacola ciò che avevamo già detto all’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Caputo sul tema delle risorse e della stabilizzazione degli operai idraulico-forestali a tempo determinato, ricevendo però solo risposte parziali. – hanno detto i segretari generali di categoria al termine dell’incontro – Come comunicato ieri dall’assessore Caputo, i 17,6 milioni di euro per la chiusura dell’anno 2021 sono già stati trasferiti alle Comunità Montane in queste ore e serviranno al pagamento parziale delle mensilità ai lavoratori. Ma gli altri 50 milioni di euro necessari a coprire tutto l’anno in corso, non sono ancora disponibili allo stato attuale e – hanno aggiunto Ferraro, Basile e Saggese – serviranno altre riunioni tecniche per trovare la necessaria copertura economica».

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Ma è sul capitolo della stabilizzazione degli operai che, invece, non sono arrivate risposte che hanno soddisfatto le organizzazioni sindacali confederali e di categoria.

«Crediamo che giunta, assessore all’Agricoltura e presidenza debbano mettersi d’accordo. Con l’assessore Caputo – hanno ricordato Fai Cisl, Flai-Cgil e Uila Uil Campania – avevano cominciato un percorso che era stato interrotto il 2 dicembre scorso proprio per l’assenza dell’assessore. Oggi il vice presidente Bonavitacola ci ha informato che per avviare questo percorso bisogna reperire delle risorse al di fuori di quelle comunitarie che, ad oggi, non ci sono. Quindi ci ha confermato che il processo non sarà così immediato, assicurandoci però che si continuerà a lavorare in tal senso. Per tutte queste ragioni – hanno annunciato Ferraro, Basile e Saggese – riteniamo sia necessario mantenere lo stato di agitazione di tutto il personale fino al prossimo tavolo tecnico al quale abbiamo chiesto che partecipino non solo l’assessore all’Agricoltura, ma anche quello al Bilancio e all’Ambiente oltre a rappresentanti della presidenza della giunta regionale perché vogliamo che sia la massima chiarezza. A questi incontri – hanno concluso Fai Cisl, Flai-Cgil e Uila Uil Campania – chiederemo anche che ci sia la presenza di una delegazione di lavoratori».

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