Scontri al comizio di Salvini a Napoli, rinviato a ottobre il processo ai black bloc

Giovedì 30 Maggio 2019
Prima udienza e subito un rinvio ad ottobre per il processo sugli scontri avvenuti a marzo 2017 nel quartiere Fuorigrotta a Napoli mentre nella Mostra d'Oltremare si svolgeva un comizio del leader della Lega Matteo Salvino. Nove gli imputati che devono rispondere a vario titolo di devastazione, saccheggio e resistenza a pubblico ufficiale, difesi dagli avvocati Emilio Coppola, Natalia Fuccia, Alfonso Tatarano e Carmine Malinconico. Si sono costituite parti civili la Polizia di Stato e Asia, società del Comune di Napoli che gestisce il servizio rifiuti.
 

Nella lista dei testimoni presentata dagli avvocati della difesa spiccano il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il presidente della Decima Municipalità di Napoli (Fuorigrotta, Bagnoli) Diego Civitillo e l'allora presidente della Mostra d'Oltremare di Napoli, Donatella Chiodo. Il presidente della terza sezione collegio C del Tribunale, Alessandro Cananzi, ha disposto il rinvio al 24 ottobre per un difetto di notifica e per una diversa composizione del collegio giudicante. All'esterno del Tribunale è stato esposto uno striscione con la scritta: «Non c'è cosa più bella che difendere la propria terra», firmato «Tifoserie calcio popolare» e «Mai con Salvini». © RIPRODUZIONE RISERVATA