LUIGI DE MAGISTRIS

Scontri a Napoli, de Magistris: «Tristezza e amarezza. In caso di lockdown necessarie misure di sostegno»

Sabato 24 Ottobre 2020

«È stata una notte buia per la nostra città e per i napoletani, una notte di tristezza, di amarezza e piena di pensieri». A dirlo è il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che in un videomessaggio commenta quanto avvenuto ieri sera a Napoli e «le immagini di Santa Lucia attraversata dalla violenza». De Magistris ribadisce che «non è questa la Napoli della resistenza, la Napoli non violenta e della cultura democratica. Da tempo però vado sostenendo nelle sedi istituzionali e nei momenti pubblici quanto sia preoccupato profondamente per la pandemia sociale, economica e del lavoro conseguente alla pandemia sanitaria».

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«Nei luoghi istituzionali e pubblici ho sottolineato più volte il rischio concreto del contagio criminale e dell'infiltrazione di frange violente e anche criminali che potessero strumentalizzare un forte e crescente disagio sociale». «Viviamo momenti di stanchezza, di fragilità, di depressione e di sconforto - aggiunge de Magistris - e invece mai come in questo momento bisogna essere uniti, forti e coesi. È fondamentale rispettare le regole a tutela della nostra salute e quella degli altri, sempre, anche quando si manifesta in maniera pacifica e non violenta il dissenso di fronte a provvedimenti e situazioni che destano allarme e preoccupazione».

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«È necessario che, qualora ci dovesse essere un imminente lockdown, si mettano in campo tutte le misure per sostenere il profondo disagio economico e lavorativo delle nostre comunità». «Ovviamente - aggiunge de Magistris - anche noi come sempre faremo fino in fondo la nostra parte. Vinceremo, Napoli ha dimostrato nella sua storia di resistere e vincere. Quando la storia bussa alle porte di Napoli il popolo napoletano sa dove andare, quindi si respinge sempre la violenza, di ogni forma». De Magistris conclude esprimendo la sua «solidarietà a tutte le persone che stanotte sono rimaste vittime della violenza, a cominciare dagli operatori dell'informazione».

Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre, 00:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA