Riapertura scuole in Campania, la Regione prepara il calendario: «Aspettiamo il Tar per le superiori»

Giovedì 21 Gennaio 2021
Riapertura scuole in Campania, la Regione prepara il calendario: «Aspettiamo il Tar per le superiori»

Per il ritorno a scuola degli studenti campani delle scuole superiori «aspettiamo entro oggi, al massimo entro domani, la decisione di un'ulteriore impugnativa dell'ordinanza regionale». Lo ha detto l'assessore alla scuola della Regione Campania, Lucia Fortini, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della presentazione del report delle attività svolte dal Forum regionale dei giovani. «Noi abbiamo fatto ieri una riunione all'unità di crisi che è durata molte ore - ha proseguito - cercheremo di capire quali sono i margini che il Tar ci darà per tracciare il nuovo percorso». A giudizio di Fortini «quando una regione compie una scelta si assume la responsabilità piena di quella scelta». 

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«Le sentenze della magistratura vanno sempre rispettate ma io non condivido una serie di questioni che sono state affrontate nel dispositivo - ha aggiunto Fortini - Non c'è, dal mio punto di vista, incongruenza nel fatto che la Campania sia zona gialla. Il colore attribuito alla nostra regione è la conseguenza di alcune scelte, anche dolorose, che abbiamo fatto in questi mesi; scelte drastiche che però hanno consentito alla nostra Regione di abbassare il livello di contagi». A giudizio di Fortini «c'è una seconda questione: è il fatto che il numero di contagiati nella fascia 0-18 anni sia aumentato nonostante la sospensione della didattica in presenza. Noi non abbiamo mai sostenuto che il contagio si trasmettesse esclusivamente con la presenza dei nostri studenti nelle scuole. È un fattore che può diffondere il contagio perché comporta la movimentazione di 650mila persone in più». «Noi ritenevamo che la gradualità del ritorno in classe potesse essere a garanzia dei nostri studenti e del persona scolastico», ha concluso aggiungendo: «Mi amareggia il pensiero che la Regione Campania passi per quella che non vuol portare gli studenti nelle scuole perché nella scorsa legislatura ha investito più di 100 milioni di euro per l'apertura pomeridiana e serale delle scuole».

Ultimo aggiornamento: 13:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA