Sindaco di Napoli, de Magistris ora gioca d'anticipo: «A giorni il nome del successore»

Mercoledì 23 Settembre 2020 di Luigi Roano

L'aria che tira è di quelle pesanti in casa del sindaco Luigi de Magistris, nella sostanza sarà difficile che nelle comunali di primavera gli arancioni possano entrare in un quadro di alleanze di centrosinistra se sarà il governatore Vincenzo De Luca a dettare la linea. Così, l'ex pm non si perde d'animo e inizia a svelare i suoi progetti per il futuro - quello di tentare una candidatura in Parlamento nel 2023 - e tenere un piede dentro Palazzo San Giacomo proponendo una candidatura che dovrebbe essere Alessandra Clemente, la favorita, ma non l'unica. «Nei prossimi giorni - racconta il sindaco - credo la prossima settimana, mi prenderò l'onere di indicare un nostro nominativo per il candidato sindaco e ci prepariamo tanto a dialogare quanto a fare una campagna forte, convincente e di grande partecipazione, ma anche con la prospettiva di vincere». Per de Magistris «si apre una stagione ricca di entusiasmo che mi vedrà protagonista non più come giocatore ma come allenatore». Scala i motori de Magistris che in questa settimana sonderà gli umori di tutti gli arancioni - soprattutto dei centri sociali - più che dubbiosi sulla Clemente. Però il voto delle regionali ha dato risposte chiare nella parte politica in cui si vorrebbe collocare il Movimento del sindaco: il Pd è al 16%, in crescita ma nulla di eccezionale, che il centrodestra è tutto da costruire, che il M5S si sta volatilizzando e che la «sinistra sinistra» da Potere al Popolo a Terra hanno fatto un clamoroso flop. Cosa significa? Che serve un leader che vada a riempire quei vuoti. Come ha fatto lui stesso tutte e due le volte che ha vinto le comunali. Insomma, l'ex pm sa dove mettere le mani se anche non in prima persona. «Voglio dire con chiarezza - dice de Magistris - fin da adesso che il laboratorio Napoli, la nostra esperienza napoletana e il nostro governo di città ci impongono con entusiasmo, e non soltanto come dovere, di esserci alle prossime elezioni». Il sindaco, pur rivendicando «l'autonomia» dell'esperienza politica e amministrativa che ha guidato Napoli per dieci anni apre al dialogo con altre forze «per vedere se ci sono le condizioni per un campo largo ma lo faremo mettendo in campo una proposta nella consapevolezza che è assolutamente possibile, e forse anche probabile, che alla fine si debba andare su un percorso alternativo rispetto ad altri». L'ex pm sa bene che l'ombra di De Luca si staglierà su Napoli: «È un po' come il dialogo istituzionale e politico che deve essere voluto e ricercato da tutti». A proposito di De Luca usa il fair play de Magistris: «Auguro al presidente De Luca e ai consiglieri che saranno eletti buon lavoro con la speranza che possano operare proficuamente per il bene comune. Per questi dieci mesi, come prima anche oggi, da parte mia c'è la massima disponibilità a un dialogo istituzionale nell'interesse reciproco dei nostri territori e popolazioni».
 

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De Magistris poi torna a bomba sul futuro progetto politico «Stiamo già lavorando a una squadra e al programma nella consapevolezza che dobbiamo governare la città fino alla fine, in un momento difficile a causa del Covid e delle poche risorse economiche e con una campagna elettorale che si annuncia difficile. Perché già intravediamo sabotaggi, ostruzionismi, trabocchetti, ostacoli e con un contagio criminale in strada che impone la necessità di una continuità di un governo cittadino dalle mani pulite». Il sindaco però apre ad alleanze: «Noi proveremo a trovare la strada per una coalizione, ma non siamo nella partita del compromesso morale, degli impresentabili e non siamo con chi vuole mettere le mani sulla città né con chi ha saccheggiato Napoli e non ha le competenze per gestire una stagione in cui arriverà tanto denaro pubblico di cui io non ho beneficiato». 

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