Stadio San Paolo, il Comune tende la mano al Napoli: dialoghiamo

di Luigi Roano

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Tre le notizie di giornata: «Siamo pronti a fare noi il primo passo, e chiediamo alla Ssc Napoli di tornare al tavolo delle trattative», quindi un'apertura politica da parte del Comune verso il club azzurro. «Il Napoli giocherà al San Paolo senza alcun dubbio per tutto l'anno» e «la convenzione è impossibile da fare e forse è la migliore soluzione stante l'inagibilità di una parte dello stadio per i lavori e la sostituzione dei sediolini di qui a poco». La terza notizia è che «tra Comune e Ssc Napoli la partita finanziaria è in pari». Tre affermazioni targate Attilio Auricchio, capo di gabinetto del Comune, e Ciro Borriello, assessore allo Sport. In realtà ce ne sarebbe una quarta, un «a margine» come si dice in questi casi, che lascia interdetti. La frangia più movimentista e - diciamo così rivoluzionaria - arancione, avrebbe in animo un colpo o un «golpe». Chiudere l'impianto di Fuorigrotta, «concedere solo l'utilizzo del manto erboso al Napoli e sbigliettare» con la bandana in testa come dei Robin hood all'incontrario in modo «da recuperare i soldi dalla Ssc Napoli e darli al Comune». Sembra una barzelletta e speriamo che tale resti, ma l'obiettivo è stato fissato sul serio, magari in attesa di battere la moneta di «Partenope» in qualche officina del Comune e risolvere così tutti i problemi.
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Martedì 11 Settembre 2018, 08:29 - Ultimo aggiornamento: 11-09-2018 09:39
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