Deputata M5S garantista con Pentangelo: ira dei grillini sul web, poi il dietrofront

Giovedì 21 Maggio 2020 di Valentino Di Giacomo

Prima folgorata dall'improprio uso dei congiuntivi, ora dal garantismo verso il collega parlamentare di Forza Italia sul quale pende una richiesta di custodia cautelare della magistratura. Teresa Manzo, deputata stabiese M5s, era scomparsa dai radar delle cronache politiche da quando, nel gennaio dello scorso anno, pronunciò un accorato discorso a Montecitorio infarcendolo di errori grammaticali. Dal «jobs act renziano che ha precariato milioni e milioni di giovani» a «si ripeti in futuro», fino al celeberrimo «i politici che incassano il vitalizio a sbaffo». È tornata in auge Manzo, stavolta non per qualche errore ma per un post in cui ha espresso solidarietà al suo concittadino Antonio Pentangelo di Forza Italia. Giù commenti adirati da parte di attivisti e simpatizzanti Cinquestelle.

«Ho appreso ha scritto la deputata M5s su Facebook della richiesta di custodia cautelare di Antonio Pentangelo e Luigi Cesaro nell'ambito dell'inchiesta del commissariamento dell'ex area Cirio di Castellammare».

Poi la difesa dell'ex presidente della Provincia: «Pur essendo su posizioni completamente opposte ammette Manzo - conosco da tempo Pentangelo in quanto mio concittadino, sono certa che avrà modo di chiarire le sue posizioni, potendo contare su una attenta ed oggettiva valutazione degli atti di indagine del Parlamento». Le reazioni sdegnate dagli attivisti M5s non si sono fatte attendere. «Questo post è fantastico hanno commentato dall'account Attivisti 5 Stelle Stabia - un doppio salto mortale e mezzo carpiato a cinque avvitamenti che neanche Tania Cagnotto». Un'altra attivista, Annamaria, accusa la parlamentare stabiese: «Il suo post da democristiana è quantomeno fuori luogo».
 


Dopo le critiche, ecco quindi la marcia indietro con un altro post del deputato. «Le mie parole ha scritto Manzo sono state fraintese e voterò a favore dell'autorizzazione a procedere. La magistratura farà il suo corso». Prima del post di rettifica avevamo cercato per alcune ore la parlamentare M5s per avere un chiarimento. «È in commissione hanno risposto i suoi assistenti non può parlare con i giornalisti». Poi la retromarcia, dicendo che voterà a favore dell'arresto del suo concittadino. L'inchiesta che vede coinvolti il deputato Antonio Pentangelo e il senatore Luigi Cesaro dovrà ora fare il suo iter nelle due rispettive Camere dopo la richiesta di arresto da parte della magistratura. 

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