Stop termovalorizzatore, vertice alla Regione: ecco il piano anticrisi

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Su convocazione del vice Presidente della Regione ed assessore all'Ambiente Fulvio Bonavitacola si è tenuta presso la sede regionale una riunione sulle misure da approntare in vista della temporanea chiusura del Termovalorizzatore di Acerra nel prossimo mese di settembre. Hanno partecipato i rappresentanti delle province e della Città metropolitana di Napoli, delle società provinciali e degli Enti d'ambito operanti in ambito regionale. La discussione si è sviluppata con spirito di positiva e costruttiva collaborazione da parte di tutti i partecipanti.

Sulla base delle gare già espletate ed in corso di aggiudicazione, dalle società provinciali, dalla società A2A e dalla regione Campania, si è accertato che l'ammontare delle evacuazioni previste in ambito extraregionale è ben superiore al totale dei rifiuti da conferire come determinato dal fermo del Termovalorizzatore per cinque settimane, stimato in circa 75.000 tonnellate. Anche il fabbisogno di stoccaggio temporaneo risulta fronteggiato con adeguate previsioni di ottimizzazione delle capacità degli Stir e di aree al loro servizio, con riferimento alle province di Avellino, Caserta e Salerno. In considerazione del fermo dello Stir di Casalduni ed in considerazione del conseguente soccorso ricevuto in questi mesi da altre dotazioni impiantistiche, la provincia di Benevento concorrerà con lo Stir e le relative aree di servizio a fronteggiare, per quanto possibile, le criticità connesse al fermo di settembre del Termovalorizzatore.

Permane l'esigenza di effettuare ulteriori approfondimenti per ridurre il periodo di stoccaggio temporaneo per i rifiuti prodotti durante il fermo nella Città metropolitana di Napoli. Pur considerato che i tempi di evacuazione previsti nelle gare già aggiudicate sono già ristretti a tre/quattro mesi, si punterà ad ulteriori ottimizzazioni della sequenza fabbisogno di conferimento/evacuazioni per contenere tempi ed ammontare degli stoccaggi, con riferimento agli Stir di Tufino, Caivano, Giugliano. A tale scopo si terranno tre incontri specifici, su coordinamento regionale, con la partecipazione della Città metropolitana di Napoli, di Sapna e degli Eda Na 1, 2, 3. La riunione ha anche dato mandato al vice Presidente della Regione di sollecitare la società A2a, primario partner industriale e gestore del Termovalorizzatore, ad un impegno straordinario per collaborare a superare la fase del fermo di settembre.
 
Martedì 23 Luglio 2019, 20:26 - Ultimo aggiornamento: 24 Luglio, 06:36
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2019-07-23 22:00:32
praticamente Napoli è indietro
2019-07-23 21:22:39
Ma vi rendete conto del ridicolo in cui siamo precipitati ? Un impianto si ferma per 40 giorni ed una Regione di 6 milioni di abitanti va in crisi ! E se dovesse accadere un guasto che la ferma per più tempo ? Stamane il ministro Costa ci ha fatto sapere che lui sta cercando siti all’ estero ; un’ altra indecente pagliacciata , per non assumersi le proprie responsabilità e dire : ci vuole al più presto un Termovalorizzatore perché tra qualche anno saremo sommersi dalla Monnezza . Come ci vuole la Tav , la Tap , la Gronda etc. Saremo sempre indietro con questi sciagurati politici che pensano solo alle loro poltrone ! Amen

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