Terra dei Fuochi, De Luca non firma: «Dico no al registro tumori fatto da ciarlatani»

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di Gigi Di Fiore

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Inviato a Caserta

Un'ora e mezza di ritardo rispetto all'orario indicato. La firma del protocollo tra il governo e il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ritarda. Il governatore non ci sta a sottoscriverlo per intero, contesta la «campagna propagandistica e di mistificazione dell'ultima settimana sui rifiuti campani». Legge e rilegge, e il documento, presentato dal premier Giuseppe Conte con l'apporto fondamentale del ministro per l'Ambiente, Sergio Costa, si sdoppia. È profondo il dissidio che il governatore De Luca manifesta, costringendo il governo a sdoppiare il protocollo, firmandone solo uno. E spiega: «Ho ritenuto di non avallare l'operazione privatistica che assegna a un'associazione di medici sul territorio dal nome evocativo, Epica, non pubblica, lo screening della situazione tumori nella terra dei fuochi. Un'operazione da irresponsabili, per me fanno testo i dati di strutture pubbliche, come le Asl e i loro registri dei tumori ufficiali. Non ho firmato questa parte, che è in un secondo protocollo. Se lo sono firmato solo i ministri. Siamo di fronte ad un'azione propagandistica, che ci riporta in maniera falsa a dieci anni fa, quando la differenziata in Campania era ferma al 28 per cento. Ora siamo al 53 per cento, con un realistico piano rifiuti della Regione».
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Martedì 20 Novembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 20-11-2018 10:35
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