Terrorismo, Carfagna denuncia: «Chi ha dato visto in talia a Khaled?»

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«Riteniamo sbagliato e pericoloso che una dirigente del Fronte Nazionale di Liberazione della Palestina, che è una organizzazione inserita nell'elenco delle associazioni terroristiche dall'Unione europea, possa partecipare ad iniziative pubbliche senza che vi sia un controllo, che possa fare proseliti in luoghi pubblici o addirittura di proprietà comunale». Così Mara Carfagna, portavoce dei deputati di Forza Italia e consigliere comunale a Napoli, commenta la partecipazione di Leila Khaled a tre incontri pubblici a Napoli, a Roma e a Milano.

«È ancora più grave dal momento che Leila Khaled - continua Carfagna - non è una esponente del Fplp qualunque, ma ènotaper essere stata la prima donna a lasciarsi coinvolgere in una forma di terrorismo spaventosa quale il dirottamento aereo, cosa che ha fatto per ben due volte. In Spagna c'è un ordine di cattura internazionale a suo carico: chi le ha concesso il visto per entrare in Italia?» «Ho presentato nei giorni scorsi una interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno, Marco Minniti, per chiedere se il Viminale sia a conoscenza di questi incontri, se non li consideri gravi in un momento così delicato per la lotta contro il terrorismo internazionale e se non ritenga di dover intervenire per evitare cheun esponente di una formazione terroristica possa parlare in una struttura pubblica, che è di proprietà comunale seppur concessa in gestione ad una associazione, come l'Asilo Filangieri di Napoli», conclude Carfagna.
Sabato 25 Novembre 2017, 13:07
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