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Ucraina, De Magistris contro il governo: «Aumento spesa armi ma tagli su sanità»

Lunedì 21 Marzo 2022
Ucraina, De Magistris contro il governo: «Aumento spesa armi ma tagli su sanità»

«Negli ultimi dieci anni i governi hanno aumentato di 37 miliardi di euro le somme destinate alle armi. In corrispondenza hanno tolto 37 miliardi alla sanità. Invece di mettere soldi per salvare vite umane, li hanno messi per ucciderle. Le guerre uccidono, non costruiscono pace e fratellanza.» Lo scrive sui social Luigi de Magistris, fondatore e presidente del movimento politico Dema ed ex sindaco di Napoli.

«Nel bilancio 2022 - aggiunge de Magistris - il governo aumenta ancora, prima della guerra, del 13,8% le spese per armi, ben 22 miliardi. Con lo scoppio della guerra governo e Parlamento, con maggioranza numerica 5 Stelle, mandano armi in Ucraina e aumentano ancora del 2% le spese militari, come da sollecitazione Nato, della quale siamo sempre più subalterni con il guerrafondaio segretario del Pd Letta in testa. Questi signori della guerra non trovavano mai soldi per la sanità, il lavoro, le povertà, l'ambiente, i diritti, invece per le armi ne trovano in quantità. E stanno scaricando sul popolo, soprattutto sulle fasce più deboli, aumento dei prezzi dei beni di consumo, bollette a livelli mai raggiunti, gas e carburanti fuori controllo. Con stipendi e pensioni sempre uguali. Ma abbiamo il ministro della guerra Di Maio che dice che, siccome c'è la guerra, non c'è spazio per la diplomazia e che chiama Putin animale, per poi meravigliarci se non contiamo nulla in questa fase a livello di capacità di mediazione politica per provare a porre fine al conflitto. Ed abbiamo il ministro della confusione ecologica Cingolani che un giorno dice che non abbiamo problemi di gas anche senza la Russia, poi dice che ci vogliono tra i due e i tre anni per diventare autonomi dalla Russia e dopo qualche altro giorno ancora dice che se Putin ci chiude il gas sarà una tragedia.»

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De Magistris incalza: «Ma ora governo e Parlamento hanno trovato la ricetta: nucleare, carbone, rigassificatori. Alla faccia dell'ambiente salubre e della lotta ai cambiamenti climatici. Dopo aver distrutto l'ambiente, non aver fatto nulla per le energie rinnovabili, ora con le armi e con nuove devastazioni ecologiche vogliono distruggere il futuro del nostro Paese. Il Governo Draghi e i partiti che lo sostengono sono sempre più dannosi e pericolosi. E necessario unirsi sempre di più - conclude de Magistris - tra tutti coloro che non si riconoscono in questo pensiero unico prima che sia troppo tardi».

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