«Universiadi, i conti sono ok:
​in Campania 10 milioni di risparmi»

Mercoledì 4 Settembre 2019 di Gianluca Agata
Volontari pagati entro il mese di settembre, un risparmio di almeno dieci milioni sul budget previsto e tanti conti da fare per fatture da saldare e lavori da avviare sugli impianti non direttamente coinvolti dalle gare. I fuochi di artificio della cerimonia di chiusura e le note di Pino Daniele hanno detto addio alle Universiadi napoletane ormai da quasi due mesi e, al piano nobile del Teatro Mediterraneo alla Mostra d'Oltremare, si fanno i conti anche con i primi impianti che mostrano qualche crepa. Non c'è più quell'attività frenetica di un anno fa, ma le risposte da dare sono ancora tante. Il commissario straordinario, Gianluca Basile, sarà sulla tolda di comando fino al prossimo 31 dicembre. Casoria è il primo degli impianti delle Universiadi affidato ai comuni che ha problemi: campo spelacchiato e mancanza di manutenzione.

 

Che cosa ne pensa?
«È un peccato. Fortunatamente basta poco, perché si tratta del terreno di gioco, ma occorre manutenzione. Vale per Casoria come per altri impianti».
Le perdite al polifunzionale di Soccavo?
«Stesso discorso. Basta riparare la perdita e tutto torna nuovo».
I tabelloni del Palabarbuto?
«Con il Comune era tutto chiaro: sarebbero stati utilizzati solo per le Universiadi. Così come in tutti gli impianti dei Giochi, a eccezione di San Paolo e Piscina Scandone. Poi se il Comune vuole destinare anche ad altre discipline il palazzetto è ovvio che dovranno fare delle modifiche. Però non fermiamo l'analisi ai tabelloni o al campo spelacchiato. Al PalaBarbuto sono stati lasciati canestri di ultima generazione, arredi per gli spogliatoi. È stato tutto rinnovato così come in tutti gli impianti delle Universiadi. È ovvio che ora la sfida sia la manutenzione».
Quali sono i lavori ancora da terminare?
«Gli spogliatoi del San Paolo, palestra e piscina del PalaDennerlein e degli interventi allo stadio Albricci, oltre al Collana».
Già, il Collana.
«È un impianto della Regione. Per quanto ci riguarda abbiamo rifatto campo e pista. Ora sono pronte le gare per la seconda parte dei lavori. Progettazioni finite e interventi già finanziati. Con l'ok dell'Anac si può cominciare ma c'è da concordare con la Regione quando far partire le gare».
Che tempi si prevedono?
«Non lunghi. Abbiamo in programma una riunione la prossima settimana anche per la gestione dell'attrezzatura che stiamo sorvegliando, e che deve essere assegnata. Al PalaVesuvio, ad esempio, abbiamo riconsegnato le tre palestre. Quella grande dove si sono svolte le gare di ginnastica è ancora sotto la nostra sorveglianza fino a metà settembre».
I volontari, giunti da tutta la Campania, scalpitano: lamentano di non essere stati pagati.
«Hanno ragione. Il loro lavoro è stato fondamentale per la riuscita dell'evento e vanno tutti ringraziati. Avevamo promesso di pagarli entro il mese di agosto ma abbiamo avuto difficoltà con le anagrafiche. Abbiamo dovuto raccogliere dati per 4000 persone. Mentre per i tirocinanti è stato più semplice: i dati per il pagamento li abbiamo avuti a monte, per molti altri abbiamo dovuto raccoglierli nel mese di agosto rallentando l'iter. Per il mese di settembre saranno pagati tutti. È la nostra priorità. Non dimentichiamo, però che abbiamo garantito ticket pasto, abbonamenti per viaggiare sui mezzi pubblici, divise e altro ancora».
Quanto sono costati i volontari?
«Intorno ai 2,5/3 milioni di euro dei quali un milione per gli 800 tirocinanti, il resto tra volontari delle federazione e altre tipologie».
E i pagamenti dei fornitori?
«Non c'è alcuna difficoltà. Stiamo rendicontando tutto, che è poi l'attività sulla quale ci stiamo concentrando dal termine delle Universiadi. Una prima documentazione alla Regione già è stata mandata. Ci sono dei ritardi ma nessuna preoccupazione. Anzi, le posso dire che abbiamo anche raggiunto l'obiettivo di aver realizzato delle economie sul budget previsto».
Che era di 270 milioni.
«Si, abbiamo risparmiato almeno dieci milioni di euro, ma direi anche di più, attorno al 5-10%».
Il Commissariato dura fino al 31 dicembre. Cosa farà il primo gennaio l'ingegner Gianluca Basile?
«Al momento non saprei rispondere. Siamo troppo impegnati nel far quadrare tutta la rendicontazione finale».
Cosa ripetere, e cosa no, di questa Universiade?
«Siamo partiti in ritardo e forse la comunicazione è stata un po' sacrificata. Poi ci siamo ripresi. Sicuramente Napoli prima di questo evento non aveva troppa credibilità nell'organizzazione di grandi manifestazioni».
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