Le Universiadi di De Luca e Mattarella: «Napoli rappresenterà l'Italia nel mondo»

Fra led, proiezioni e musica tecno, nella serata del 3 luglio lo stadio San Paolo si trasformerà in una cartolina ipertecnologica del Golfo di Napoli per accogliere i quasi 8mila atleti delle Universiadi, sotto gli occhi del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. I primi dettagli sono stati svelati a Milano, dove il presidente della Campania, Vincenzo De Luca ha spiegato che «l'evento non deve avere un carattere municipale».

«Vorrei che Napoli rappresentasse nel mondo l'Italia intera, per una ragione politica precisa, in un momento come questo in cui anche l'unità d'Italia deve essere riaffermata come valore irrinunciabile per tutti», ha sottolineato il governatore, che nel 2016 dopo il forfait del Brasile è subentrato in corsa cercando di recuperare i due anni di ritardo assieme al commissario straordinario per l'Universiade, Gianluca Basile. A Milano la Torcia delle Universiadi ha proseguito il suo viaggio. A meno di un mese dal via, resta sul tavolo il problema della la mobilità per il trasporto degli atleti, hanno convenuto De Luca e Basile.

Nella conferenza stampa allo Spazio Campania, vetrina della Regione a due passi dal Duomo non c'è però spazio per polemiche con il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. «Non c'è nessuna guerra. C'è chi ha lavorato e sta lavorando buttando il sangue, gli altri non lo so», ha tagliato corto De Luca, convinto che per reggere le due settimane di evento «bisogna essere bravi e superare il nostro limite storico, la 'scioltezzà: manchiamo un pò di organizzazione e andiamo un pò 'a capocchià. Invece devono prevalere la creatività, la fantasia e l'umanità che fanno di Napoli una città straordinaria».

Sostenuta dai 270 milioni di euro della Regione, la gestione dell'Universiade ha dovuto fare i conti con una mole di procedure amministrative, «uno sforzo enorme, paragonabile a quello fatto per altri grandi eventi come l'Expo», ha notato Basile, e paragonabili all'esposizione universale che ha trasformato Milano sono anche le opportunità in palio. «È un'occasione incredibile per rilanciare nel mondo l'immagine di Napoli e della Campania, che scontano un pregiudizio negativo. Ci attendiamo un grande impulso per le attività economiche e turistiche - ha aggiunto il governatore -, ma anche risultati sul piano culturale. Ambiamo a far crescere un movimento sportivo giovanile soprattutto nei quartieri a rischio».

Tagliato sulle nuove generazioni sarà anche lo show inaugurale sotto la direzione artistica di Marco Balich, il 'cerimoniere delle Olimpiadì, che si è aggiudicato anche l'inaugurazione di Tokyo 2020. «L'accoglienza sarà il valore principale dello spettacolo - ha spiegato Balich -. Presenteremo una Campania proiettata nel futuro, con musica tecno e un linguaggio comprensibile anche a chi non capisce l'italiano grazie alla gestualità tipica di Napoli». I numeri del conto alla rovescia saranno ispirati alla Smorfia e il clou sarà la rappresentazione del mito di Partenope, con una sirena impersonata da Mariafelicia Carraturo, napoletana, campionessa di apnea. Ci sarà spazio per i cantanti Malika Ayane e Anastasio, la campionessa paralimpica Bebe Vio porterà la bandiera italiana e Mattarella, dichiarerà aperte le Universiadi. La cerimonia di chiusura, il 14 luglio, sarà invece condotta dagli attori napoletani di The Jackal.
Lunedì 10 Giugno 2019, 16:51 - Ultimo aggiornamento: 11 Giugno, 07:11
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