Università Federico II, elezioni rettore ad alta tensione: 12 dipartimenti spaccati

Sabato 19 Settembre 2020 di Mariagiovanna Capone

Dopo lo stordimento di giovedì sera, ieri è stato il giorno della riflessione e dell'autocritica. Nessuno si aspettava un testa a testa di questa portata tra Luigi Califano e Matteo Lorito, i due candidati rettore dell'Università Federico II. Alla fine dello spoglio delle 18.45 entrambi conquistavano 1.262 voti, ma in tarda serata, dopo il riconteggio, è stata contestata una scheda in un primo momento assegnata e poi annullata. Ufficialmente dopo la prima tornata li separa un solo voto: 1.262 per Califano e 1.261 per Lorito, mentre le schede bianche sono state 14 e quelle nulle 25. Si andrà quindi alla seconda tornata fissata da martedì a giovedì prossimi. La votazione è valida se vi partecipa la meta più uno degli aventi diritto al voto ovvero 1.181 sul totale di 2.361, quindi occorrerà un'ampia partecipazione anche stavolta. Conseguito il quorum, risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rispetto al numero di chi è andato a votare. E nel caso neanche alla seconda tornata non accadrà, si andrà alla terza (dal 29 settembre al primo ottobre) dove vincerà il candidato più votato e in caso di parità di voti prevarrà il più anziano nel ruolo che è Califano. Ma secondo Luigi Mastantuono, segretario provinciale Cisl Università, l'articolo 14 comma 7 dello statuto federiciano è stato erroneamente interpretato e la vittoria va assegnata a Califano, che con un punto in più ha ottenuto la maggioranza dei voti mentre è stata considerata la maggioranza assoluta.

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La grande affluenza di votanti dopo la prima tornata (2.562, ossia il 97 per cento degli aventi diritto) aveva galvanizzato i sostenitori di entrambe le fazioni, in particolare i califaniani, convinti di riuscire a vedere sullo scranno il presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia con il 55 per cento dei voti. Più ombrosi erano apparsi i loritiani, invece, i quali temevano che il vantaggio conquistato (ipotizzavano una vittoria del loro candidato con il 65 per cento) si sarebbe ridotto ma mai fino a questo punto. A denti stretti i sostenitori dei candidati confessano di sentirsi frastornati dal risultato della prima tornata e ora fanno quadrato per recuperare il terreno perduto sugli ipotetici settori che hanno tradito le previsioni. Il sentore è che le spaccature all'interno di ogni dipartimento siano molte, e ciascuna frangia ora cerca di riflettere sui motivi. In particolare è il voto dei ricercatori quello su cui molti puntano, già delusi in passato dal gruppo sostenitore dell'uno e dall'altro, così come gli associati, ossia quelli che non sono certi di poter far carriera. 

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Il corpo elettorale è costituito da 693 professori ordinari, 914 professori associati, 686 ricercatori, 45 studenti, 293 unità di personale tecnico-amministrativo. Entrambe le fazioni sono convinte che questi ultimi abbiano votato in massa per il presidente di Medicina, ma oltre a questa certezza, su 26 Dipartimenti, appena 12 coincidono nelle previsioni e altrettanti sono quelli in bilico. A Califano andrebbero Biologia, Fisica, Giurisprudenza, Matematica, Neuroscienze, Scienze Chimiche e Scienze Politiche per un totale di 7 settori. Cinque per Lorito: Agraria, Sanità Pubblica, Scienze della Terra, Scienze Sociali e Studi Umanistici. I sostenitori di Califano assegnano al proprio candidato un totale di 11 dipartimenti (oltre ai 7 già citati anche Farmacia, Medicina molecolare, Veterinaria, Scienze Biomediche avanzate), a Lorito solo 5 dipartimenti (solo quelli già citati) mentre ipotizzano una spaccatura sui rimanenti 10 dipartimenti più il gruppo di studenti votanti. I sostenitori di Lorito invece assegnano 16 dipartimenti al proprio candidato (oltre ai 5 già citati anche Architettura, Economia, tutti e quattro i dipartimenti Ingegneria, Medicina molecolare, Veterinaria, Scienze Biomediche avanzate, Scienze mediche Traslazionali, Strutture per l'Ingegneria e l'Architettura) più il gruppo di studenti, 8 a Califano (oltre ai 7 coincidenti gli assegnano anche Scienze Economiche), mentre per i loritiani i dipartimenti spaccati sarebbero solo 2 ossia Farmacia e Medicina e Chirurgia.

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