Università Federico II, Lorito prepara la squadra: Salatino possibile prorettore

Sabato 26 Settembre 2020 di Mariagiovanna Capone

Archiviati i festeggiamenti per l'elezione di Matteo Lorito come nuovo rettore dell'Università Federico II, è già tempo di rimboccarsi le maniche e lavorare per il governo federiciano per il sessennio 2020/2026. I sostenitori più vicini al neo eletto preferiscono non sbottonarsi nemmeno in un toto prorettore ipotetico, adducendo a un desiderio di tenersi alla larga da ambiti non proprio. Un comportamento diplomatico, certo, ma anche strategico, per non scoprire le carte e bruciare nomi di spicco. Impossibile pensare che i nomi non ci siano, si tratta pur sempre della carica federiciana più ambita che soltanto il rettore potrà definire poiché rappresenterà il suo braccio destro. E infatti una nutrita rosa di papabili, consigliati proprio dal team loritiano, esiste da tempo e, sebbene impegnato nell'intensa campagna elettorale, il rettore ha potuto tenerli d'occhio per capire meglio le affinità caratteriali, poiché si tratta di docenti tutti con un impeccabile curriculum professionale e di gestione. Oltre al prorettore, dovranno essere scelti i delegati, la direzione generale, il consiglio di amministrazione, nucleo di valutazione.

LEGGI ANCHE Covid, cosa significa la proroga dello stato di emergenza 

La carica di prorettore dell'Università Federico II è la più delicata da scegliere. Due gli scenari possibili: un solo prorettore oppure più persone, con un prorettore vicario e altri con delle deleghe specifiche. Quattro i nomi che vengono ripetuti negli ambienti federiciani, tutti prestigiosi e validi. La particolarità è che si tratterebbe di due uomini e due donne, e questo fa pensare alla promessa in campagna elettorale di Lorito di creare equilibrio di genere nel suo governo. Si tratta di Piero Salatino, docente di Impianti chimici al Dipartimento di Ingegneria chimica, dei Materiali e della Produzione industriale, per due mandati presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base; Andrea Mazzucchi, professore di Filologia della letteratura italiana in particolare dantesca, presidente della Scuola delle Scienze Umane e Sociali; Enrica Amaturo, docente di Sociologia generale ed ex direttore del Dipartimento di Scienze Sociali; Maria Triassi, docente di Igiene generale e applicata, ex direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica (che nel caso non diventi prorettore vicario o con delega, dovrebbe diventare presidente della scuola di Medicina e Chirurgia al posto di Luigi Califano). C'è poi un quinto nome, quello di Achille Basile, docente di Metodi Matematici per l'Economia inizialmente motivato a candidarsi anche lui a rettore, ma che rinunciò un anno fa.
 

 

Le candidature per rinnovare il Consiglio d'amministrazione della Federico II sono state già presentate e spetterà al rettore Lorito selezionare i nomi in base al curriculum. I cinque componenti interni potrebbero essere i loritiani Vincenzo Morra, Rita Mastrullo ed Edoardo Massimilla, mentre tra i papabili in quota Califano, troviamo Alberto Lucarelli e Davide De Caro. Non mancano le sorprese tra le candidature del componente esterno con la presenza di Elda Morlicchio, rettrice uscente dell'Università L'Orientale, che con la sua competenza sarebbe un valore aggiunto al CdA federiciano. Ventotto le candidature per il Nucleo di Valutazione, con sei componenti e un coordinatore da decidere e qui il peso dell'esperienza accumulata conterà totalmente per Lorito. Giochi ancora apertissimi invece per la scelta dei delegati, dove si tenderà sempre a un equilibrio di genere in base alle competenze. 

Ultimo aggiornamento: 11:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA