Università Federico II, già partita la corsa per il rettore: Califano anticipa tutti e si propone

Giovedì 12 Settembre 2019 di Mariagiovanna Capone
Il mandato di Gaetano Manfredi scade il 31 ottobre 2020. C'è ancora tempo per strategie e ricerca dei candidati giusti. Eppure, già a fine luglio c'è chi ha rotto gli indugi e ha ufficializzato la potenziale candidatura come rettore dell'Università Federico II con una lunga lettera inviata a tutto l'Ateneo. Una condotta giudicata da alcuni «anomala, perché troppo in anticipo sui tempi e in un momento in cui l'Ateneo si svuota e non si ha voglia di pensare alla politica».

Il nome di Luigi Califano, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, era già nell'aria da mesi, caldeggiato da uno sponsor d'eccezione come Guido Trombetti, rettore dal 2001 al 2010 che dal primo novembre prossimo andrà in pensione.
 
Il rettore Manfredi d'altro canto non è stato con le mani in mano e come suo successore, si dice, vedrebbe bene Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria, che da mesi ha iniziato a incontrare con discrezione direttori di dipartimento e docenti per tastare il terreno su possibili voti in suo favore. Ma l'establishment federiciano vedrebbe di buon occhio anche un altro professore di peso in quella che potrebbe diventare una lotta a tre: si tratta di Achille Basile, ordinario di Metodi Matematici per l'Economia e ultimo preside della facoltà. E poi ci sono gli outsider, docenti stimati ma per alcuni troppo acerbi per il ruolo di rettore e che potrebbero avere un ruolo come pro-rettore, come Piero Salatino, presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base.

Per ora in ateneo si parla di «guerra fredda», di sondaggi e di incontri informali che da alcuni mesi portano avanti i due possibili candidati come rettore della Federico II. Da una parte l'estroverso Califano, dall'altro il riservato Lorito. Due caratteri che riflettono quello dei loro sponsor ufficiali, Trombetti per il primo e Manfredi per il secondo. Il presidente della Scuola di Medicina a fine luglio ha inviato una lettera con cui annuncia di candidarsi, una mossa che ha sorpreso i decani federiciani perché «non ha seguito l'iter delle candidature» che diventano ufficiali solo quando il docente in ruolo più anziano apre i tempi delle elezioni. In genere ciò accade non prima di sei mesi la scadenza, quindi intorno ad aprile, ma la data probabile per avere i candidati ufficiali dovrebbe essere febbraio, mentre le elezioni si dovrebbero tenere il prossimo giugno. Califano, quindi, tecnicamente non si candida ma si propone.

Califano gioca intanto la carta delle quote rosa come pro-rettore o direttore generale. Come dg si parla di Carla Camerlingo, attuale capo della sezione Ripartizione Organizzazione e Sviluppo, mentre come pro-rettore quello di Cristina Trombetti, figlia dell'ex rettore Guido, ordinario dal 2014 in Analisi Matematica.

Non mancano però altri potenziali candidati, oltre a Lorito in primis, che tessono rapporti mantenendo un profilo troppo basso e che secondo molti «devono darsi una mossa, soprattutto perché la partita si gioca sull'area umanistica». Il 90 per cento alla prima tornata che ottenne Manfredi nel 2014 al primo turno potrebbe quindi essere un miraggio se non si inizia a uscire allo scoperto perché sarà pur vero che mancano ancora molti mesi per il voto ma la corsa di alcuni è già iniziata. © RIPRODUZIONE RISERVATA