Vaccini, De Luca ai napoletani indecisi:
«Migliaia non rispondono, AstraZeneca solo over 60 e seconde dosi»

Giovedì 10 Giugno 2021
Vaccini, De Luca ai napoletani indecisi: «Migliaia non rispondono, AstraZeneca solo over 60 e seconde dosi»

«Faccio un appello ai cittadini di Napoli città perché vadano a vaccinarsi in massa. Mi segnala l'Asl Napoli 1 che decine di migliaia di cittadini non rispondono alla chiamata per la vaccinazione. Non è possibile. Ci siamo dati l'obiettivo di vaccinare tutta Napoli per inizio luglio ma i cittadini devono rispondere. C'è qualche elemento di irresponsabilità che va eliminato». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

«Su Astrazeneca ci muoviamo su un piano di prudenza e lo facciamo solo a chi ha oltre 60 anni. Sotto questa età lo somministriamo solo per i richiami ma non per prime dosi» ha sottolineato De Luca. «Una delle poche cose - ha detto De Luca - che avrebbe dovuto fare lo Stato italiano era dare certezze sull'uso dei vaccini. C'è l'agenzia Aifa che è l'unica che dovrebbe parlare sul piano sanitario e non dice una parola, abbiamo ascoltato per l'ennesima volta che il Cts, che non ha ruolo sulla certificazione dei vaccini, ha raccomandato l'uso di Astrazeneca sopra i 60 anni e per chi lo ha già fatto sotto i 60? Che facciamo per il richiamo? Non dicono una parola. Questo il livello di disorganizzazione e irresponsabilità di Aifa che dovrebbe certificare l'uso dei vaccini ma non dice una parola».

«Su Johnson - ha aggiunto - non abbiamo avuto nessun danno segnalato e quindi lo usiamo appieno, ne arrivano pochi ma è monodose e quindi va bene e ci permette di mobilitare le farmacie. In tutto questo ci muoviamo senza certezze sulle forniture e quindi i direttori generali programmano le vaccinazioni senza sapere quante dosi avranno, senza sapere se arrivano quantità sufficienti o devono conservare dosi per i richiami. Intanto aspettiamo ancora una risposta sul fatto che abbiamo migliaia di ragazzi in più e quindi ci servono più dosi». 

Video

«Vaccino ai vacanzieri? Prima di valutare devo capire di cosa parliamo, perché non ho capito niente». «Quello che posso dire - aggiunge De Luca - è che il contributo che viene dallo Stato italiano è di danno grave ai nostri concittadini. Dallo Stato italiano in questo anno e mezzo è arrivato solo un contributo di confusione, e meno male che il lavoro lo fanno le Regioni altrimenti queste chiacchiere a ruota libera avrebbero lasciato il Paese nel disastro». Secondo De Luca «una delle poche cose in particolare che avrebbe dovuto fare lo Stato italiano era dare certezze sull'uso dei vaccini. C'è un'agenzia, l'Aifa, che è l'unica che dovrebbe parlare sul piano sanitario e non dice una parola». 

Ultimo aggiornamento: 11 Giugno, 08:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA