Vitalizi d'oro in Regione Campania, i tagli si fermano al 30%

di Adolfo Pappalardo

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Ci siamo. Forse. Anche se non è certo semplice. Eppure oggi, dopo lunghi tira e molla, in commissione Statuto del Consiglio regionale arriva la proposta di legge «per la rideterminazione degli assegni diretti, indiretti e di reversibilità». Il taglio delle famose pensioni d'oro, tanto per capirci. Proposta di legge firmata da tutti i partiti di maggioranza e opposizione con la sola esclusione del verde Francesco Borrelli che oggi presenterà una sua proposta ancora più stringere sull'ammontare degli assegni.

In totale il documento porta la firma di quattordici consiglieri, compreso Rosetta D'Amelio presidente del Consiglio regionale e prima firmataria. Ma dietro non c'è nessun clima di particolare intesa politica tra i vari partiti. Da un alto i grillini desiderosi di portare a casa la norma voluta dal vicepremier Luigi Di Maio e cavallo di battaglia delle ultime politiche; dall'altro l'assise del Centro direzionale costretta ad uniformarsi per evitare il taglio del 20 per cento alle risorse statali previsto come penale se la legge non verrà approvata entro il 30 maggio.
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Giovedì 23 Maggio 2019, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 24 Maggio, 11:15
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