«Vitalizi: tagli soft», doppio binario M5S: prima firma l'accordo e poi protesta

di Adolfo Pappalardo

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I grillini cantano già vittoria sui vitalizi: «Costringeremo la Regione e De Luca tagliare questo odioso privilegio», attacca la consigliera regionale M5s Valeria Ciarambino dopo la riunione della commissione Affari costituzionali (ieri mattina) che è stata alquanto movimentata. La proposta di taglio, un'aliquota per scaglioni sulle pensioni più alte, ricalca infatti l'accordo stipulato in Conferenza Stato-Regioni alla metà di aprile e concordato con il governo. Un accordo quadro a cui tutte le Regioni hanno deciso di adeguarsi anche se il sistema pensionistico non è uguale dappertutto. E qualche ente già in passato ha effettuato delle sforbiciate (è il caso della legislatura Caldoro). Ma l'accordo di aprile è diventato già una proposta di legge bipartisan a firma dei consiglieri di tutti i partiti (grillini compresi escluso il consigliere dei Verdi Francesco Borrelli). Ma ieri mattina i grillini, ben 5 in commissione, hanno deciso di alzare il tiro e chiedere ulteriori sforbiciate. Dalla reversibilità al cumulo dei vitalizi. «Noi puntiamo a un ulteriore risparmio, grazie all'innalzamento dell'età pensionabile da 60 a 67 anni e al divieto di cumulo con i vitalizi di altre cariche elettive», attacca la Ciarambino. «Ci siamo astenuti dal documento approvato oggi (iri, ndr) in commissione perché li riteniamo due punti imprescindibili: il divieto di cumulo dei vitalizi percepiti grazie a cariche elettive senza che siano mai stati versati dei contributi e il divieto di reversibilità e cumulo dei vitalizi per i parenti che vivono già in condizioni agiate», ricara il verde Francesco Borrelli.
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Venerdì 24 Maggio 2019, 12:00 - Ultimo aggiornamento: 24-05-2019 15:02
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