Whirlpool Napoli, i lavoratori tornano in piazza: «Basta, la misura è colma»

Venerdì 3 Luglio 2020

Manifestazione degli operai della Whirlpool Napoli. I lavoratori hanno lasciato la fabbrica, dopo aver programmato un'ora di sciopero a causa del nulla di fatto del tavolo di ieri a Roma, e si sono diretti in strada. Hanno percorso via Argine fino a raggiungere via delle Repubbliche marinare. Al momento sono fermi sotto al ponte, poi rientreranno in fabbrica. Gli operai chiedono il rispetto degli accordi sottoscritti tra la multinazionale americana e il governo nell'ottobre 2018, «soluzioni concrete» per salvaguardare i livelli occupazionali. Se davvero la fabbrica, così come prospettato dall'azienda, dovesse chiudere il prossimo 31 ottobre, resterebbero senza lavoro circa 430 operai. 
 


«Dopo l'assemblea informativa di ieri stamattina i lavoratori della Whirlpool hanno deciso di manifestare la propria insoddisfazione sull'esito della riunione per le strade della zona industriale di Napoli. Momenti di tensione si sono registrati all'imbocco dell'autostrada di via Argine. I lavoratori dopo un'interlocuzione con le forze dell'ordine annunciano che è l'ultima volta che intendono aspettare e rispettare le regole». Così il segretario generale della Uilm Campania, Antonio Accurso. «La misura - precisa Accurso - è colma. Il governo si faccia rispettare e costringa la Whirlpool a tornare indietro. Questa è la risposta dei lavoratori di Napoli, nessuna marcia indietro da parte del governo verrà accettata». «Se non si riesce a far rispettare un accordo per 400 lavoratori con un'azienda che ne occupa 5.000 in Italia a settembre - conclude Accurso - quando gli effetti economici della pandemia si faranno sentire con più forza, cosa farà questo governo?»

Ultimo aggiornamento: 22:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA