«Altri Natali», a Napoli l'inedito palinsesto tra avanguardia e convenzione

Dall’8 al 30 dicembre iniziative di musica, teatro, danza, cinema

«Altri Natali», a Napoli l'inedito palinsesto tra avanguardia e convenzione
di Valentina Bonavolontà
Giovedì 24 Novembre 2022, 22:17
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È stata presentata questa mattina a Palazzo Cavalcanti la rassegna Altri Natali, che dall’8 al 30 dicembre proporrà iniziative di musica, teatro, danza, cinema e molto altro in tutte le Municipalità cittadine.

Un programma inedito d’iniziative culturali, che convergono verso il Natale, con l’idea di accostare alla narrazione tradizionale i contributi di altre culture che ampliano i concetti di maternità e di famiglia. 

Lo “scandalo” cristiano del Natale diventa dunque occasione per una proposta culturale accogliente e inclusiva, adeguata alla pluralità di modelli e di esperienze che esistono nel nostro presente; senza per questo rinunciare alla ricchezza del repertorio tradizionale, fatto di musica e di rappresentazione, di fiabe e di presepi.

«Siamo partiti dall’idea che non c’è nulla di più scandaloso del Natale in quanto racconto che rompe tutti i costumi, che fa irrompere una novità radicale nella storia: il Dio che si fa uomo, o meglio il Dio che nasce come un bambino, come ’na criatura, generato da una donna, adottato, esule e povero. E i linguaggi che a Napoli ce ne parlano accolgono questa spinta al rinnovamento e allo scandalo con una ricchezza espressiva che costituisce uno dei grandi patrimoni artistici e culturali di questa città» ha dichiarato Andrea Mazzucchi, il consigliere del Sindaco di Napoli su biblioteche e programmazione culturale integrata. 

L'incontro tra avanguardia e convenzione, la tradizione che può essere portata avanti solo attraversando le sue forme, contaminandole con nuovi linguaggi e includendo senza timori ciò che viene dall’esterno, ciò che è altro da noi. La manifestazione proporrà, di fatti, una rilettura del canone natalizio partenopeo, combinandolo con forme e contenuti provenienti da tradizioni differenti e con riflessioni che ampliano i concetti di maternità e di famiglia, arricchendoli in termini di accoglienza e inclusione.

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«Con il bando "Altri Natali" l'amministrazione Manfredi ha inteso dare un segnale forte al mondo della cultura napoletana radicata sul territorio. Un impegno di spesa senza precedenti, circa 900.000 euro, per finanziare decine di progetti di qualità nell'ambito delle arti performative, con l'intento di valorizzare le realtà presenti nelle singole Municipalità. Scopo del bando, infatti, è stato proprio quello di assecondare e promuovere la costruzione di Napoli quale "città policentrica", in cui le singole comunità municipali possono esplicitare al meglio le proprie potenzialità, la propria storia, le proprie prospettive, con la finalità ultima di rafforzare la coesione sociale nell'intera città» ha sottolineato il coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli Sergio Locoratolo.

L'intento di "Altri Natali", infatti, è proprio quello di rappresentare Napoli per ciò che è stata e sempre sarà. Una città inclusiva, tollerante, disposta alla sinergia e allo scambio con gli altri, chiunque essi siano, da qualunque luogo provengano, quale che sia la religione che professino. Una città aperta al confronto e all'accoglienza, al dialogo e alla collaborazione. Sviluppando l’idea dell’avanguardia come tradizione di Napoli, “Altri Natali” coinvolgerà cittadini e turisti e approderà ai linguaggi del contemporaneo muovendo da un patrimonio espressivo comune.

La Rassegna Altri Natali 

A rievocare la profondità secolare e il tratto originario della nostra tradizione ci saranno, tra gli altri, Peppe Barra che porta al Teatro Politeama la sua “Cantata dei Pastori”, in una versione aggiornata nel testo, nei costumi e nella regia; Mariano Rigillo con  lo spettacolo di musica e poesia “Natale… amore e De Pretore” nell’ambito di “Natale dal Barocco al Jazz”; Maurizio De Giovanni con “Quanno nascette ninno”, reading musicale incluso tra gli appuntamenti del progetto “Il Natale che vorrei…”; Carlo Faiello e Giovanni Mauriello con “Stella d’argiento” per “Le Voci di Jubal”; Isa Danieli e Fausta Vetere, protagoniste del ciclo di concerti “Vesuvio Nativitas Mundi”, che definirà un rapporto dialogico tra il Natale partenopeo e quello di altre culture.

Il crossover tra mondi musicali e tradizioni sarà anche al centro dello spettacolo “Nferta da Natividad”, che vedrà Daniele Sepe ed Emilia Zamuner rivisitare in chiave jazz canti natalizi di varie etnie. Allo stesso modo, il progetto “Insieme”, che proporrà laboratori esperienziali dedicati a donne italiane e straniere, si concluderà con uno spettacolo inclusivo di musica etnica. Nella stessa prospettiva si muoverà l’esibizione dedicata alle musiche religiose copte e maronite di Ziad Trabelsi, Marzouk Mejri, Houcin Ataa e Rossana Palumbo per la rassegna “Il Natale dei Popoli”. Un ideale percorso transnazionale sarà delineato anche in ambito cinematografico con le rassegne “Neapolis-Persia: viaggio di storie e culture tra oriente e occidente” e “Il tempo della festa. Cinema, corpi, rivolte”.

Il tema dei Natali nel mondo ricorrerà in “Infanzie. Racconti di Natale 2022”, un’originale serie di letture teatralizzate itineranti per adulti e bambini che si svolgeranno nel cuore di Forcella, e nello spettacolo “Le fiabe dei Natali nel mondo” proposto dall’associazione culturale Luna di Seta. Con “Natale & Burattini”, invece, la compagnia del Maestro Ferraiolo riporterà l’antica arte burattinaia tra le strade della città; mentre il progetto “La notte di un canto di Natale” coinvolgerà bambini e famiglie in un gioco collettivo tra Natali presenti, passati e futuri.

La maternità sarà uno dei grandi temi cui “Altri Natali” dedicherà attenzione, dando spazio a nuove chiavi interpretative. Emblematici in tal senso i progetti “Terra Madre: Natale Universale della Vita” e “Ventris tui”, che porterà danza, teatro, musica e videoproiezioni nel simbolico “ventre” di Napoli rappresentato dalla Galleria Borbonica. La figura di Maria sarà evocata dagli attori del Nuovo Teatro Sanità per “Oro, Incenso e Mirra”, in una messa in scena che coinvolgerà madri e figli del quartiere, e tornerà protagonista in “…e fu Misa A Criolla… A Maria”, congiungendo idealmente riti e ritmi ispano-americani e campani.

La programmazione di “Altri Natali” è dedicata anche ad una visione più ampia dell’idea di famiglia. Si svilupperà in questa direzione la rassegna teatrale “Le famiglie che costruiamo, le famiglie che difendiamo”, promossa dall’associazione Antinoo Arcigay Napoli. Giocose ma non meno significative le interpretazioni del binomio tradizione/alterità proposte dall’associazione Trans Napoli nell’ambito di “Social XMas a Poggioreale”, e da Mariano Gallo, drag-performer, tra gli ospiti del progetto “NA.TA.LE.: NApoli TAlenti e LEgami”.

Il cartellone di “Altri Natali” si completa con una pluralità di iniziative, che danno ulteriore spessore artistico ai temi della manifestazione. Agli spettacoli di musica, teatro e danza proposti da “A piedi scalzi”, “Il canto delle mani” e “Natale fuori campo”, si affiancherà il programma di reading, esposizioni, workshop ed eventi musicali e teatrali di “Stelle di Pace”.

Il cinema sarà protagonista della XIII edizione del “Festival Cortisonanti”, con una speciale sezione “Lungometraggi in Altri Natali”; della rassegna “Take Me To Church – Film Edition”, che animerà la basilica di San Severo fuori le mura con visite guidate, mostre, proiezioni di film, tra cui “Nostalgia” di Mario Martone, e concerti, tra cui quelli dell’Orchestra Sanitansamble e di Giovanni Block; infine, il ciclo di proiezioni “Natale Napoletano” che proporrà 7 film natalizi al cinema Materdei.

Tra le rassegne musicali in programma: “Il Presepe Cantato”, favola musicale a cura dell’Accademia Mandolinistica Napoletana e interpretata dalla Napoli Mandolin Orchestra e da Lello Giulivo; il festival “Altri Flauti per Altri Natali”, ospitato nella Chiesa Evangelica Luterana; “Luci, musiche e magie di Natale a Napoli”, in programma a Secondigliano nella chiesa dell’Immacolata Concezione e a San Pietro a Patierno nella chiesa di Santa Maria della Purità; “EastMas – Il Natale di Napoli est”, con Peppe Iodice e Tommaso Primo; il progetto “I suoni di Natale nella Basilica di San Francesco di Paola”, viaggio nella musica del ‘700 napoletano; “In Nativitate. La tradizione del Natale a Napoli tra sacro e profano”, con le esibizioni dell’Ensemble barocco Accademia Reale, la rassegna “Il Natale tra Musica e Poesia”, in programma nella chiesa di Santa Teresa a Chiaia; la serie di concerti “Il Canto di Maria”, promossi dall’associazione Alessandro Scarlatti; la rassegna “Nativitatis”, con l’esibizione di Karima; il progetto “Natali erranti”, che declinerà in chiave musicale il peregrinare dei popoli; il percorso laboratoriale “Natale… Festa dell’Accoglienza”, ideato da Marco Zurzolo, che culminerà con un concerto al teatro Mediterraneo il 22 dicembre, a cui parteciperanno la sua band, ospiti di prestigio e un coro di bambini formato ad hoc nel corso nelle settimane precedenti.

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