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Napoli, al palazzo Venezia la mostra “Cchiùart” che indaga sul ruolo dell'artista e l'esistenza umana

Martedì 28 Giugno 2022
Napoli, al palazzo Venezia la mostra “Cchiùart” che indaga sul ruolo dell'artista e l'esistenza umana

Fare arte per il collettivo “Cchiùart”, che inaugurerà sabato 2 luglio alle ore 19,00 la mostra omonima presso  Palazzo Venezia in via Benedetto Croce 19, significa soprattutto riuscire a creare qualcosa di autentico per riflettere sul difficile ruolo dell’artista di oggi impegnato come sempre a risvegliare le coscienze. L’analisi delle esperienze quotidiane è carica delle innumerevoli percezioni sensoriali a cui siamo sottoposti da parte di un sistema che sviluppa incessanti comunicazioni, diversificate in forme e codici. Ed è proprio la tensione verso il lato oscuro delle cose, l’origine dell’indagine di aspetti primordiali, che interessa gli artisti, i quali, con questa esposizione, analizzano il dilemma della verità e del falso per riuscire ad esplorare i complicati territori delle esperienze umane. 

Curata da Marco Fiore, organizzata da Cchiùart la mostra, visitabile fino al 13 luglio 2022, dal lunedì alla domenica  ore 10.30-13.30 e dalle 16.30 fino alle 24.00, si presenta come una vera e propria indagine di tutte le sfumature della natura umana, affrontando gioie e angosce dell’esistenza con l’obiettivo di lasciare una testimonianza autentica attraverso i lavori, partendo dalla consapevolezza di ognuno secondo cui l’uomo perfetto non esiste. Attraverso le proprie istanze stilistiche e concettuali i 14 artisti del collettivo si confrontano per dare un contributo, ciascuno con il proprio stile, linguaggio o tecnica: dalla pittura con Carla Merone, Delia Ferreri, Maurizio Cascella, al disegno con Christophe Mourey, alla fotografia con Angela Sodano, Antonio Mercadante, Enza Martinisi, Giuseppe D’Errico e Manlio De Pasquale, la ceramica con Laura Correale, l’illustrazione Comicon con Danilo Spiteri, fino alla scrittura di Rikki P. Crisian Vincelli arte digitale e per finire all’Instant Images con l’attrice Sara Missaglia. Gli artisti affrontano con impegno e dedizione gli aspetti di un medesimo incontro con se stessi, per recuperare un’identità storica come una via di meditazione che esige, appunto, un’affermazione di vita. «Ci affascina - spiegano- la condizione umana, i suoi cambiamenti, i suoi movimenti, i suoi continui mutuati interrogativi sull’esistenza. La metamorfosi, la trasformazione, l’evoluzione, l'involuzione e la rivoluzione sono il nuovo umanesimo che vede l’uomo come il profondo punto di riferimento. Noi crediamo in un’Arte libera e indipendente che sperimenta continuamente nuove forme e nuove tecniche». 

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