Birdland, la rassegna letteraria si sposta sul web e lancia una mostra

Giovedì 28 Maggio 2020
Scatta a mezzanotte e un minuto di domenica 31 maggio la VII edizione della rassegna letteraria Birdland – “suggestioni, suoni e sapori dalla parola scritta” che avrà, come per l’edizione precedente, ancora la direziona artistica di Massimo Piccolo.



Piccolo, che edizione sarà questa del 2020?
«Abbiamo iniziato a lavorare a questo programma già da gennaio e l’esserci trovati nella pandemia ha solo parzialmente modificato un concept che già prevedeva un massiccio utilizzo della rete. A questo proposito ringrazio moltissimo Valentina Sodano e Ilaria Perna che, insieme al nostro ufficio stampa Gabriella Diliberto, non hanno mai smesso di dedicarsi – pur lavorando ognuno da casa propria - a questa iniziativa».

Quasi tutti i festival e le rassegne letterarie hanno dovuto, giocoforza, spostarsi on-line.
«Certo. Ma la nostra volontà non è stata tanto quella di spostare contenuti, incontri e dibattiti in Rete. Sono fortemente convinto che ogni media ha un suo proprio linguaggio specifico e se una presentazione fatta in una libreria con venti persone può essere anche molto stimolante, un autore che parla davanti a una webcam a poche persone non rientra nel mio modo di concepire le cose. Quello che abbiamo deciso di fare con Birdland è di lasciare entrare la RETE nella narrazione dell’evento, sparigliando un po’ le cose».

Ci spieghi meglio…
«In questi mesi di reclusione forzata e stop alle attività di presentazioni nelle librerie ho avuto la possibilità di studiare e confrontarmi con una realtà della rete – quella di bookstagrammer (lettori appassionati su Instagram) e bookblogger – che conoscevo solo marginalmente. L’incontro, per quanto voluto è stato abbastanza scioccante, da autore di “nicchia” non ero abituato a un successo come quello che sta riscuotendo Layla e vederlo continuamente esaurito negli store-on line e con decine di richieste settimanali di spedizioni direttamente sulla mia pagina mi ha costretto a cambiare un po’ la prospettiva di alcune cose. Il credito e la professionalità di queste persone – alcune giovanissime – meritavano un’attenzione particolare. Così abbiamo contattato i critici più rappresentativi della carta stampata, dei programmi radiofonici e tv dedicati ai libri perché si creasse un ponte tra i diversi modi di raccontare i libri».

Quindi “la rete” e il suo rapporto con i libri e la lettura sarà uno dei nuclei centrali di Birdland 2020.
«Proprio così. E la rete sarà protagonista anche di diversi altri eventi, uno che mi piace ricordare ha per titolo “Un viaggio in Italia”. Cinque libri (scelti da quaranta bookstagrammer) per raccontare cinque città grazie alle foto che gli utenti che seguono noi e loro invieranno per raccontare degli scorci fissati tra le pagine dei libri. Alla fine ne faremo una mostra, sia fisica che on-line».

Come si potrà seguire questa nuova edizione di Birdland?
«Questo è molto semplice, dal 31 maggio si potrà accedere alla piattaforma www.birdlandonline.net e da lì (e da molti altri canali che rimbalzeranno gli eventi) seguire, da spettatori o protagonisti tutte le suggestioni che ci arrivano, anche quest’anno da “la parola scritta”». © RIPRODUZIONE RISERVATA