Cafiero de Raho ad «Arcobaleno napoletano»: «Lo Stato entri nelle roccaforti della camorra»

Lunedì 13 Dicembre 2021 di Giuliana Covella
Cafiero de Raho ad «Arcobaleno napoletano»: «Lo Stato entri nelle roccaforti della camorra»

«Lo Stato deve entrare nelle roccaforti della criminalità. Ma soprattutto con lo sport, le associazioni, la cultura, l’istruzione». Con queste parole il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho ha commentato dal palco del Teatro Sannazaro il premio ricevuto per la categoria istituzioni nel corso della X edizione de “L’Arcobaleno Napoletano”. L’evento organizzato in collaborazione e a sostegno della Fondazione Melanoma onlus presieduta dall’oncologo e ricercatore dell’Istituto dei Tumori Pascale Paolo Ascierto, ha visto come sempre la direzione artistica di Diego Paura e la regia di Maurizio Palumbo. A premiare de Raho il sindaco Gaetano Manfredi (foto di Pino Attanasio): «Guardiamo a quello che è accaduto nel Casertano - ha aggiunto il procuratore - Se si è riusciti a porre le basi per un cambiamento, è stato anche grazie al lavoro svolto per offrire ai giovani alternative concrete. Beni confiscati ai boss, come importanti aziende agricole, sono stati messi a disposizione della collettività attivando un meccanismo virtuoso che rappresenta un modello. Oggi abbiamo un’opportunità in più. La gente deve avere il coraggio di denunciare, perché senza denunce è più difficile avere vari punti di riferimento, così facendo le indagini si propagano nel tempo».

L’iniziativa nata nel 2012 ha come obiettivo principale quello di raccogliere fondi per la ricerca per la Fondazione Melanoma. «La ricerca è importantissima per sconfiggere il melanoma - ha detto Ascierto - abbiamo fatto passi da gigante negli ultimi 10 anni, abbiamo guarito il 50% di pazienti con metastasi. Ma dobbiamo guardare all’altro 50% che non ce la fa. Vogliamo poter in futuro dire che tutti pazienti guariscono. La ricerca richiede investimenti: e dalla ricerca oncologica sono venute anche soluzioni per combattere il Covid», ha concluso. Nel corso della serata condotta dagli attori Anna Capasso e Patrizio Rispo, anche gli interventi di Enzo Calabrese e Mario Pelliccia.

Tra gli altri premiati Nando Paone, Walter Wurzburger, Lucio Mirra, Roberto Alessi, Mario Esposito, Imma Cerasuolo, Gennaro Silvestro; premio speciale alla carriera ad Alessandro Siani e i premi alla memoria di Diego Armando Maradona, Silvia Ruotolo e Cetty Sommella. Ospite a sorpresa l’attore Francesco Cicchella. A chiudere la manifestazione l’asta di beneficenza con la maglia offerta dalla Società Sportiva Calcio Napoli con autografi di Insigne e di altri campioni azzurri battuta a 500 euro destinati alla Fondazione Melanoma.

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